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27 Settembre 2026

Le parole di re Carlo sulla morte di Diana alimentano il dibattito

Il nuovo libro di Charles Spencer rivela una frase sorprendente attribuita a re Carlo, riaccendendo il dibattito sulla memoria di Diana

Le parole di re Carlo sulla morte di Diana alimentano il dibattito

Il conte Charles Spencer si prepara a pubblicare il suo prossimo volume il 22 settembre 2026. Il libro, atteso da appassionati e studiosi della famiglia reale, contiene una dichiarazione che ha già scatenato un acceso confronto: l’autore attribuisce al re Carlo III una frase che, secondo lui, fu pronunciata subito dopo la notizia della morte di Diana. Il contesto è quello di una monarchia che, da quasi trent’anni, deve confrontarsi con il ricordo di una figura tanto amata e controversa.

Le accuse di Charles Spencer sul presunto commento di re Carlo

Spencer sostiene che, al momento in cui fu informato del tragico incidente, il sovrano avrebbe risposto con l’espressione “La dimenticheremo presto“. Oltre a questa frase, il conte descrive il re come “stordito dall’euforia“, un’immagine che contrasta nettamente con il dolore pubblico mostrato nei giorni successivi alla tragedia. L’affermazione è presentata come un elemento chiave del nuovo volume, che vuole mettere a fuoco le dinamiche emotive all’interno della corte durante quel periodo critico.

L’autore precisa che tali parole non sono semplici ricordi vaghi, ma citazioni precise che, se confermate, dipingerebbero re Carlo III come un monarca più distaccato e meno compassionevole di quanto la stampa abbia illustrato. Spencer riporta anche che la frase fu pronunciata in un clima di confusione, suggerendo che il sovrano fosse più turbato dal ruolo pubblico che dal dolore personale.

La risposta di Buckingham Palace

La residenza reale non ha ignorato le accuse. In una nota ufficiale, Buckingham Palace ha riconosciuto che il lutto di un familiare può offuscare la ragione, indicando che le parole attribuite a re Carlo III potrebbero essere il risultato di un dolore non ancora superato. La risposta non nega esplicitamente l’affermazione, ma la colloca in un contesto emotivo, suggerendo che la percezione dei fatti sia stata alterata dal lutto.

Questa posizione diplomatica è stata interpretata in vari modi: alcuni la vedono come un tentativo di chiudere la questione senza entrare nel vivo delle polemiche, altri la considerano una forma di comprensione verso chi, pur avendo perso la sorella, continua a parlare pubblicamente della vicenda. In ogni caso, il fatto che la corte abbia ritenuto necessario rispondere ufficialmente evidenzia il peso delle nuove accuse di Spencer.

Il contesto storico e il ruolo di Spencer nella memoria di Diana

Per capire l’attuale scontro, è utile ricordare il passato di Charles Spencer. Il suo discorso ai funerali di Diana nel settembre 1997 rimane uno dei momenti più emblematici della cerimonia, dove promise che i figli della principessa, William e Harry avrebbero conservato “le qualità umane meravigliose” della madre. L’intervento, accolto da un applauso spontaneo all’interno dell’Abbazia di Westminster, consolidò l’immagine di Spencer come difensore della memoria della sorella contro un establishment percepito distante.

Da allora, il conte ha continuato a intervenire quando percepisce che la figura di Diana sia minacciata o distorta. Il volume del 2026 rappresenta l’ultima tappa di una lunga serie di testimonianze, ma si distingue per la durezza delle accuse: l’attribuzione di parole precise a re Carlo III rappresenta un passo oltre la semplice narrazione personale, toccando direttamente la reputazione del monarca e la percezione pubblica della monarchia britannica.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.