Una mascella più affilata è diventata una delle caratteristiche estetiche più desiderate. Tuttavia, non si tratta solo di seguire l’ultima moda. Gli esperti evidenziano l’importanza di comprendere i fattori che rendono il viso meno definito. La struttura ossea, lo spessore della pelle, il grasso sottocutaneo e la lassità cutanea sono alcuni elementi che influenzano l’aspetto della mascella.
Il dottor Jeffrey B. Wise, chirurgo plastico facciale con sede nel New Jersey, sottolinea: “La valutazione dell’anatomia è essenziale.
Dobbiamo considerare l’osso mandibolare, la proiezione del mento, il grasso sotto la mascella e la presenza di lassità del platisma. Questi fattori determinano quali interventi possono realmente creare definizione.”
Soluzioni temporanee per un colpo d’occhio
Se la mascella appare più affilata in alcune occasioni, potrebbe essere a causa della ritenzione idrica piuttosto che di una questione strutturale. Secondo il dottor Konstantin Vasyukevich, chirurgo plastico di New York, la tecnica del gua sha può ridurre temporaneamente la ritenzione di liquidi e il gonfiore dei tessuti, regalando un aspetto più definito per alcune ore.
Tuttavia, è importante chiarire che non modifica la struttura o la qualità dei tessuti.
Ritocchi non chirurgici
Quando si parla di definizione della mascella, i filler rappresentano una soluzione valida per migliorare la forma. Il dottor Vasyukevich spiega che i filler possono essere utili per i pazienti con pelle sottile e poca massa grassa. Tuttavia, è fondamentale utilizzarli con criterio, poiché non possono sostituire un lifting o rassodare la pelle.
Il dottor Wise preferisce utilizzare filler a base di acido ialuronico, come il Juvéderm Voluma, per fornire supporto strutturale senza creare un aspetto pesante.
Un errore comune è l’uso eccessivo di filler, che può rendere la mascella meno definita e più pesante.
Trattamenti per migliorare la fermezza della pelle
Quando la mascella appare sfocata ma non vi è un vero e proprio cedimento, i trattamenti di riscaldamento energetico possono aiutare a delineare i contorni. Questi dispositivi sono ideali per chi ha una buona struttura ossea di base ma inizia a notare una certa morbidezza causata da un lieve accumulo di grasso o da una lassità precoce.
Trattamenti all’avanguardia
Il dottor Wise utilizza frequentemente dispositivi a radiofrequenza, come Morpheus8 e Ultherapy PRIME, per stimolare la produzione di collagene e migliorare la fermezza della pelle. Questi trattamenti possono migliorare la definizione della mascella quando la lassità è lieve e non sono richieste operazioni chirurgiche. L’approccio migliore è quello di cercare risultati graduali e naturali.
Approccio integrato per risultati ottimali
Gli esperti concordano sul fatto che la definizione della mascella migliora quando i trattamenti sono pianificati in modo integrato piuttosto che isolato. La dottoressa Kautilya Shaurya, dermatologa di New York, afferma: “Combinare trattamenti è fondamentale. Le iniezioni, i laser e i dispositivi a radiofrequenza mirano a strati diversi della pelle. Trattare insieme struttura, qualità cutanea e lassità porta a risultati più armoniosi.”
Il dottor Wise conferma l’efficacia di combinare filler con dispositivi basati su energia, in modo da supportare la mascella mentre si migliora la compattezza della pelle. Inoltre, la definizione della mascella non riguarda solo la parte anteriore del viso: il dottor Brian Hibler, dermatologo di New York, sottolinea l’importanza di trattare anche l’angolo posteriore della mascella per creare un miglior gioco di ombre e definizione, specialmente di profilo.
Quando considerare la liposuzione del collo o la chirurgia
Se il problema principale è l’accumulo di grasso sotto il mento e la pelle mantiene una buona elasticità, la liposuzione del collo può rivelarsi utile. Tuttavia, se la lassità cutanea e muscolare è presente, le opzioni non chirurgiche potrebbero non essere sufficienti. In tal caso, un intervento chirurgico potrebbe essere la soluzione più indicata.
Il dottor Jeffrey B. Wise, chirurgo plastico facciale con sede nel New Jersey, sottolinea: “La valutazione dell’anatomia è essenziale. Dobbiamo considerare l’osso mandibolare, la proiezione del mento, il grasso sotto la mascella e la presenza di lassità del platisma. Questi fattori determinano quali interventi possono realmente creare definizione.”0

