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7 Ottobre 2026

Giovo Dust: educatore e rapper di Bergamo a cui sta la scena hip-hop locale

Giovanni Ravasio, conosciuto come Giovo Dust, unisce rap e pedagogia per dare voce ai giovani di Bergamo.

Giovo Dust: educatore e rapper di Bergamo a cui sta la scena hip-hop locale

Il Giovanni Ravasio è stato ospite di Chi l’ha visto? il 7 ottobre 2026, in una puntata condotta da Raffaella Griggi. Durante il dibattito ha approfondito il delicato rapporto tra adolescenti e rete, partendo dal caso di un tredicenne di Trescore Balneario. La sua testimonianza ha mostrato come la musica possa intervenire come strumento di ascolto e di prevenzione.

Nato intorno al 1997 nella provincia di Bergamo, in particolare a Ponte San Pietro, Ravasio ha iniziato a muovere le parole in rima per le vie della città. Con la crew “Spin That Shit” – composta da Goat, KG Pelliz One, Dokill, JBR, Plus e altri – ha trasformato la Piazza Dante in un vero e proprio laboratorio di freestyle dove giovani curiosi e passanti si riunivano per ascoltare battle improvvisate. Quei momenti, ancora oggi ricordati come “jam abusive”, hanno costituito il primo ponte tra la cultura hip-hop e la vita di quartiere.

Da Piazza Dante a Educatrap: il progetto che mette la penna in mano ai ragazzi

Nel 2023 nasce Educatrap un laboratorio di scrittura rap, trap e drill ideato da Ravasio per portare il ritmo dentro le realtà più fragili. Il progetto ha collaborato con la cooperativa FaMille dove Ravasio ricopre il ruolo di Capo Horn, accompagnando minori in difficoltà attraverso testi che esplorano emozioni e relazioni. Oggi, la piattaforma Instagram @educatrap documenta le sessioni di scrittura, le prove dal vivo e le storie di chi ha ritrovato la propria voce grazie al microfono.

Bergamo Flow Competition: un palcoscenico pubblico per nuovi talenti

Ravasio è stato uno dei promotori della Bergamo Flow Competition contest annuale sostenuto dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Bergamo e da partner come Edoné e HG80. L’evento, organizzato in più edizioni, ha offerto a giovani rapper un’opportunità concreta di presentarsi davanti a pubblico e professionisti del settore, rafforzando il legame tra territorio e cultura urbana. La competizione è diventata un punto di riferimento per chi vuole emergere nella scena locale.

Formazione accademica e riconoscimenti: la teoria incontra la pratica

Parallelamente alla sua attività sul campo, Ravasio ha intrapreso gli studi in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Bergamo. Questa formazione ha arricchito il suo approccio pedagogico, consentendogli di coniugare teoria educativa e pratica musicale. Il risultato è stato riconosciuto a marzo 2026, quando ha vinto il Premio Buzzanga con il copione teatrale “PESTA”, un lavoro che mescola rap, resistenza e realtà giovanile dentro e fuori le scuole.

Nonostante la grande visibilità, Ravasio conserva una vita privata discreta: nessuna informazione sul suo stato sentimentale è stata resa pubblica. Residente a Ponte San Pietro, continua a operare sul territorio, mantenendo stretti legami con la comunità che lo ha visto crescere. Il suo profilo Instagram mostra un’alternanza di contenuti musicali, iniziative educative e impegni civici, sempre in linea con lo stile street che lo caratterizza – felpe oversize, sneakers e cappellini, simboli di un educatore che non si allontana dal cuore della strada.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.