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30 Ottobre 2026

Come abbreviare le bollette: 10 indicazioni ENEA per il riscaldamento

Scopri i consigli di ENEA che ti consentono di tagliare la bolletta del riscaldamento senza grandi ristrutturazioni.

Come abbreviare le bollette: 10 indicazioni ENEA per il riscaldamento

L’arrivo delle temperature più rigide riporta alle famiglie il timore di bollette troppo gravose. Tra vecchie caldaie, termosifoni poco efficaci e case poco isolate, il consumo può lievitare notevolmente. Per affrontare la questione non è sempre necessario ricorrere a lavori costosi: anche gesti quotidiani, se eseguiti con disciplina, possono fare la differenza.

Il 23 ottobre 2025 l'ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha reso pubblico un decalogo di dieci indicazioni concrete per ottimizzare il riscaldamento domestico. Ogni punto è supportato da dati che mostrano come, a seconda delle scelte, sia possibile risparmiare da 10% fino a 40% dei consumi.

Impianti più efficienti e regolazione del flusso termico

Il primo passo è valutare la tecnologia di riscaldamento in uso. Un sistema datato richiede più energia per garantire lo stesso livello di comfort di una pompa di calore ad alta efficienza, che sfrutta l'energia elettrica per trasferire calore dall'esterno all'interno. La convenienza dipende dall'isolamento dell'edificio, dal costo dell'energia e dalla tipologia di radiatori, ma in molte situazioni può tradursi in un notevole risparmio.

Accanto alla sostituzione, ENEA suggerisce l'adozione di cronotermostati, sensori di presenza e sistemi di controllo a distanza. Questi dispositivi permettono di gestire la temperatura in modo mirato, evitando di mantenere ambienti inutilmente caldi quando non sono occupati.

Termoregolazione climatica della temperatura di mandata

Un ulteriore elemento da ottimizzare è la temperatura di mandata, ovvero quella dell'acqua che circola nei termosifoni. Installare una termoregolazione climatica consente al sistema di adeguare automaticamente la temperatura dell'acqua alle condizioni esterne, riducendo il consumo fino al 25% in scenari favorevoli. È fondamentale affidarsi a un tecnico per la programmazione, evitando modifiche improvvisate.

Interventi sull'involucro edilizio e diagnostica energetica

Prima di cambiare l'impianto, è utile capire dove la casa perde più calore. Una diagnosi energetica eseguita da un professionista individua pareti non isolate, serramenti datati e ponti termici. Interventi mirati, come il miglioramento dell'isolamento, la sostituzione dei serramenti o l'installazione di pannelli riflettenti dietro i radiatori, possono portare a una riduzione dei consumi fino al 40%, a seconda delle criticità iniziali.

L'analisi consente inoltre di valutare la convenienza economica degli interventi, in modo da pianificare lavori che offrano il miglior rapporto tra investimento e risparmio.

Comportamenti quotidiani, manutenzione e monitoraggio

Tra le semplici buone pratiche, ENEA raccomanda di impostare il termostato a 19 °C, valore che garantisce comfort in molte abitazioni. Ridurre di un grado la temperatura consente un risparmio fino al 10% sui consumi di combustibile. Parallelamente, è opportuno programmare le ore di accensione in base all'orario di utilizzo degli ambienti, rispettando le normative locali sulla durata del riscaldamento.

Altri accorgimenti includono: chiudere persiane e tapparelle durante la notte per limitare le dispersioni termiche; mantenere i radiatori liberi da mobili e tende, evitando che il calore rimanga intrappolato; effettuare una breve ventilazione quotidiana anziché tenere le finestre socchiuse per ore, così da garantire ricambio d'aria senza perdere troppo calore.

Il monitoraggio dei consumi, tramite contatori intelligenti, permette di visualizzare le variazioni e di individuare eventuali anomalie. L'uso di valvole termostatiche su ogni termosifone consente di regolare il flusso d'acqua in modo differenziato per stanza, con un potenziale risparmio fino al 20%.

Infine, la manutenzione periodica dell'impianto è imprescindibile: pulizia, verifica delle incrostazioni e controlli di efficienza garantiscono che il sistema operi al massimo delle prestazioni e prevengono sanzioni che partono da 500 euro per mancata conformità.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.