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23 Settembre 2026

Calendario F1 2027: 24 gare, ritorno Portimão e Istanbul, sprint Monaco

F1 2027 svela 24 gare, ritorni in Portogallo e Turchia e dieci sprint, incluso il primo a Monaco.

Calendario F1 2027: 24 gare, ritorno Portimão e Istanbul, sprint Monaco

La Formula 1 ha appena reso pubblico il programma definitivo per la stagione 2027, una vera maratona di velocità che si estenderà per quasi dieci mesi. Con 24 Gran Premi distribuiti su 22 nazioni, il calendario segna un nuovo record di ampiezza e complessità, promettendo un ritmo frenetico dal marzo al dicembre. Le modifiche principali riguardano il ritorno di due circuiti storici e una svolta decisiva nel formato delle sprint race che aumenterà il numero di weekend sprint da sei a dieci.

Calendario record: 24 Gran Premi in 22 paesi

Il primo appuntamento si aprirà il 12-14 marzo a Sakhir in Bahrain, ormai consolidato come l’arena d’inaugurazione della stagione. Da lì il circus seguirà un percorso globale che attraversa cinque continenti, toccando piste iconiche e nuove mete. La presenza di 22 paesi dimostra la trasformazione della F1 in uno sport veramente mondiale: dal Medio Oriente all’Asia orientale, passando per l’Europa e le Americhe, ogni tappa porta la propria cultura, i propri tifosi e le proprie sfide logistiche. La densità di eventi intercontinentali richiede una gestione meticolosa del flyaway calendar ma la FIA ha cercato di ridurre i lunghi spostamenti per mitigare l’impatto su team e piloti.

Ritorni attesi: Portimão e Istanbul Park

Tra le novità più applaudite ci sono i due ritorni che riportano in pista due circuiti molto apprezzati. Il Portimão situato nell’Algarve portoghese, torna nella prima settimana di giugno dopo una breve parentesi post-pandemia; la sua combinazione di saliscendi, curve tecniche e rettilinei veloci lo rende un palcoscenico ideale per lo spettacolo. Parallelamente, la Istanbul Park riprende il calendario nella prima settimana di ottobre. Il tracciato turco è celebre per la curva 8, una sequenza a quattro apici che sfida l’assetto delle monoposto e la bravura dei piloti. Entrambe le tappe arricchiscono il programma di varietà, evitando che la stagione diventi troppo prevedibile e offrendo scenari che potranno influenzare il contesto tecnico-sportivo.

La svolta delle sprint: dieci weekend, Monaco entra in gioco

Il vero punto di svolta per il 2027 è l’espansione delle sprint race. Ora sono 10 le gare che adotteranno il formato sprint, ovvero una mini-gara di circa 100 km lanciata il sabato, con una qualifica dedicata a determinare la griglia. I circuiti selezionati sono: Bahrain, Australia, Giappone, Canada, Monaco, Gran Bretagna, Italia, Brasile, Qatar e Abu Dhabi. L’inclusione di Monaco è una novità assoluta: la città-stato, famosa per il suo glamour e per un tracciato stretto dove il sorpasso è raro, ospiterà per la prima volta una gara sprint, creando un delicato equilibrio tra spettacolo e difficoltà tecnica.

Impatto su team e tifosi

Per le scuderie, la proliferazione di sprint significa una revisione delle strategie di fine settimana. Le prove libere del venerdì saranno più brevi, la qualifica sprint definirà la partenza del sabato, mentre la qualifica tradizionale si svolgerà separatamente per determinare la griglia della gara principale. I punti aggiuntivi assegnati nelle sprint sono pochi, ma il loro valore psicologico è elevato e può influenzare la classifica costruttori. Per gli appassionati, la presenza di dieci sprint garantisce più contenuti live, più momenti ad alta tensione e una maggiore possibilità di vedere i propri eroi in azione sia in TV che sugli spalti.

Logistica, sfide e prospettive per il 2027

Distribuire 24 gare in un anno richiede un impegno logistico enorme: trasporti di chassis, motori, equipaggiamenti e personale devono avvenire in tempi stretti, soprattutto nei periodi di flyaway più intensi. La FIA ha lavorato per creare una sequenza di appuntamenti che limiti gli spostamenti più estremi, ma il calendario resta molto serrato. Inoltre, le tensioni geopolitiche nella regione del Golfo Persico hanno introdotto un’incognita: la possibilità di dover sostituire il GP di Bahrain o quello di Jeddah con circuiti alternativi come Imola o Barcellona, qualora la situazione dovesse aggravarsi. Nonostante queste incertezze, la struttura complessiva promette una stagione avvincente, capace di coniugare tradizione, innovazione e spettacolo puro.

Con 24 Gran Premi, i ritorni di Portimão e Istanbul, la prima sprint a Monaco e dieci weekend sprint in totale, il campionato punta a mantenere alta l’attenzione dei fan per tutta la durata dell’anno. I motori si accenderanno il 12 marzo a Sakhir e, se tutto andrà secondo i piani, il ritmo non rallenterà fino all’ultima bandiera a scacchi ad Abu Dhabi a dicembre.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.