Salta al contenuto
31 Ottobre 2026

Marco Liorni pubblica il romanzo ‘Dove la luce ritorna’

Il nuovo romanzo di Marco Liorni porta una famiglia in un faro deserto, svelando segreti e donando speranza grazie a un gesto solidale.

Marco Liorni pubblica il romanzo 'Dove la luce ritorna'

Il conduttore di L'Eredità, Marco Liorni, ha varcato la soglia della narrativa con Dove la luce ritorna, pubblicato da Rai Libri a fine ottobre. Il volume, di 256 pagine e al prezzo di 20 euro, racconta la storia di una famiglia che, a seguito di un trasloco simbolico, abandona il caos della città per rifugiarsi in un vecchio faro. L'autore ha dichiarato di aver attinto sia alle esperienze vissute dietro le quinte del piccolo schermo sia a vicende personali, modellando una narrazione che alterna commozione, ironia e riflessione sulla percezione di sé.

La trama ruota attorno a quattro personaggi: Paolo, attore bloccato nell'ombra del ruolo che lo ha reso famoso; sua moglie Amedea, frustrata dalla burocrazia che ostacola la vita quotidiana; la figlia Luisa, agente immobiliare alle prese con una carriera incerta; e il figlio Giulio, che si confronta con il desiderio di indipendenza. Una serie di eventi inattesi li conduce a trasferirsi in un faro abbandonato, dove la scoperta di un oggetto del passato costringe tutti a riconsiderare le proprie finzioni. Il racconto esplora il sottile confine tra l'identità reale e quella percepita, mettendo in luce come la distanza fisica da un ambiente caotico possa favorire la rinascita interiore.

Trama di “Dove la luce ritorna”

Nel cuore della narrazione troviamo la tensione tra il desiderio di libertà e le catene del passato. Paolo, il padre, è intrappolato nel fantasma di un personaggio televisivo che lo ha reso celebre, e la sua lotta interiore è il motore di molti conflitti familiari. Amedea, d'altro canto, si scontra quotidianamente con la burocrazia, un tema che risuona con chiunque abbia sperimentato le lunghe file e i moduli incomprensibili delle amministrazioni pubbliche. Luisa, la figlia, cerca di trovare stabilità nella sua professione, mentre Giulio è diviso tra il rispetto per il padre e l'ansia di costruirsi una vita autonoma. Il trasferimento nel faro diventa il catalizzatore di una serie di rivelazioni: un vecchio diario, documenti di famiglia e oggetti dimenticati emergono dalla polvere, rivelando segreti che scuotono le certezze di tutti i membri.

Personaggi e dinamiche familiari

Il libro dipinge con profondità psicologica le relazioni genitore-figlio, mostrando come la mancanza di dialogo possa trasformarsi in incomprensione. L'autore, grazie alla sua esperienza televisiva, riesce a trasporre sul foglio le dinamiche tipiche di un quiz televisivo in una coreografia di emozioni familiari, dove ogni risposta sembra una puntata che rischia di andare fuori mano. L'ambientazione del faro, luogo isolato e quasi fuori dal tempo, amplifica il senso di introspezione, consentendo ai personaggi di confrontarsi con il proprio passato e di riscoprire la luce interiore.

Un gesto di solidarietà: i proventi del libro

Oltre alla narrazione, Dove la luce ritorna si caratterizza per un gesto di grande generosità: Marco Liorni ha deciso di destinare l'intero ricavato delle vendite della versione cartacea a organizzazioni benefiche e iniziative di utilità sociale. Questa scelta trasforma il libro in un vero e proprio strumento di beneficenza, rafforzando il messaggio di speranza che scorre tra le pagine. Le associazioni coinvolte operano soprattutto nell'ambito delle periferie romane, dove la mancanza di diritti e i vuoti istituzionali sono ancora evidenti. Il premio della solidarietà si intreccia dunque con la trama, invitando i lettori a non limitarsi alla lettura ma a partecipare attivamente al cambiamento sociale.

Il contributo di Don Antonio Coluccia: ascoltare per far tornare la luce

Durante la presentazione a Roma, nella libreria Mondadori della Galleria Alberto Sordi, al libro ha partecipato anche il sacerdote Don Antonio Coluccia, noto per il suo impegno contro lo spaccio e l'emarginazione nelle periferie della capitale. Il sacerdote ha sottolineato l'importanza dell' ascolto come chiave per aprire le porte della comprensione tra genitori e figli. “L'ascolto fa miracoli”, ha affermato, invitando i genitori a spegnere i propri dispositivi e a dedicare tempo reale ai propri figli, lontano da WhatsApp e dagli schermi. Secondo le sue parole, le sofferenze non hanno mai l'ultima parola, ma la penultima, lasciando spazio a una possibile rinascita grazie alla disponibilità di “abitare la vita” e di ascoltare veramente gli altri. Questo intervento si collega perfettamente al tema centrale del romanzo, dove la luce interiore ritorna solo quando i personaggi riescono a farsi davvero capire.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.