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29 Ottobre 2026

Fashion Graduate Italia 2026: la sfilata Shared Floor di AFOL Moda

Scopri come sette giovani creativi hanno trasformato storie personali e radici culturali in abiti vivi, protagonisti della sfilata Shared Floor al Fashion Graduate Italia 2026.

Fashion Graduate Italia 2026: la sfilata Shared Floor di AFOL Moda

Dal 27 al 29 ottobre il BASE di Milano ospita la dodicesima edizione di Fashion Graduate Italia, l’appuntamento annuale che mette in luce i talenti emergenti del sistema fashion. Il tema di quest’anno, “Speak Up!”, invita le nuove generazioni a far sentire la propria voce, sfruttando la moda come strumento di dialogo, consapevolezza e cambiamento sociale.

All’interno di questo contesto, AFOL Moda presenta Shared Floor, una sfilata che riunisce sette collezioni ideate da studenti di Fashion Design e realizzate nei laboratori di Sartoria e Modellistica. L’evento, previsto per giovedì 29 ottobre alle 10.30, sarà trasmesso anche in live streaming sul sito ufficiale, permettendo a chiunque di seguirlo da casa.

Shared Floor: il concetto di scuola come spazio condiviso

Il nome Shared Floor richiama l’idea di una scuola aperta, capace di accogliere identità differenti e di farle convivere in un unico pavimento creativo. Ogni collezione nasce dal lavoro di una coppia o di un singolo studente, ma tutti condividono gli stessi laboratori, le stesse macchine da cucire e la stessa passione per la sartoria. Questo approccio cooperativo permette di trasformare idee eterogenee in capolavori originali, dimostrando che la moda può fungere da ponte tra mondi apparentemente distanti.

Le sette collezioni in passerella

Ogni progetto racconta una storia specifica:

Piccole Eredità – Nicola De Benedittis e Carlotta Modestino

Una lettura contemporanea del folklore sardo e dell’immaginario contadino europeo, tradotta in forme giocose e colori spensierati, che invita a riscoprire le proprie radici con meraviglia.

Lost Self – Giada Loffredo

Silhouette destrutturate, tessuti fluidi e improvvise esplosioni di colore rappresentano la ricerca di sé in un continuo mutamento emotivo.

Lola – Elisa Belotti

Un’intimo che mescola l’energia dei club berlinesi con la teatralità del burlesque, usando colori elettrici e texture materiche per celebrare la sensualità e la libertà personale.

Bloody Mary – Martina Petruzzelli

Ispirata a Maria I d’Inghilterra, la collezione gioca tra vulnerabilità e potere attraverso ricami Tudor, jacquard e tonalità oro-rosso sangue, raccontando una storia di resistenza interiore.

New Eden – Sara Camposano

Le iconografie etrusche fungono da punto di partenza per una riflessione sul corpo come espressione naturale, immaginando un nuovo Eden libero da tabù.

KlassiK – Raoul Guerra

L’eleganza della sartoria classica si fonde con riferimenti medievali, estetica inglese e urbanità contemporanea, creando un guardaroba sofisticato e ironico.

Unveiled – Jennifer Mirabella

Mary Shelley e le voci femminili dimenticate ispirano una collezione di tessuti fluidi e stratificati, dove ogni capo è un frammento di una ricerca di identità tra sogno e realtà.

Le sette proposte mostrano come la moda possa incarnare pluralità, trasformando esperienze personali, riferimenti storici e aspirazioni future in capi che parlano una lingua universale.

Come vivere la sfilata da remoto

Per chi non può recarsi al BASE di Milano, la diretta streaming sarà accessibile dalla homepage ufficiale di Fashion Graduate Italia. Il collegamento consente di seguire in tempo reale la presentazione, con immagini ad alta risoluzione e commenti in lingua italiana. Inoltre, saranno messi a disposizione backstage e interviste ai giovani creatori, offrendo una panoramica completa del lavoro svolto nei laboratori della scuola.

Con Shared Floor, AFOL Moda dimostra che la moda non è solo estetica, ma anche strumento di dialogo culturale capace di superare barriere geografiche e generazionali. La sfilata è un invito a osservare, ascoltare e, soprattutto, a parlare attraverso i vestiti.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.