Dal 26 ottobre al 1 novembre 2026 la capitale indonesiana ha ospitato la Jakarta Fashion Week 2027, un appuntamento che si è posto come vetrina internazionale per la moda indonesiana. L’evento, organizzato presso il centro commerciale Pondok Indah Mall 3, ha riunito stilisti affermati, giovani talenti e un pubblico internazionale, con l’obiettivo esplicito di trasformare Jakarta in una “City of New Lights” per l’intera regione del Sud-Est asiatico.
La manifestazione ha avuto un ruolo di primo piano nella promozione di nuove designer emergenti, grazie anche a iniziative come il programma Fresh Faces, che ha selezionato 20 nuove modelle tra più di 1.000 candidature, offrendo loro la prima esperienza in passerella e un percorso formativo guidato da esperti del settore.
Sfilate da protagonisti: Ivan Gunawan e le nuove volti della passerella
Tra i momenti più discussi, le modelle hanno sfilato indossando le creazioni dell’attore e stilista indonesiano Ivan Gunawan. Le sue proposte hanno fuso l’estetica cinematografica con la sartoria di alta moda, creando capi che sono stati descritti come “teatrali” e “incredibilmente versatili”. La presenza di Gunawan ha sottolineato l’intersezione tra cinema e moda in Indonesia, suggerendo una direzione più narrativa per le future collezioni.
Le collezioni più innovative: tra tradizione e avanguardia
La settimana ha offerto una panoramica ricca di stili, partendo dalla delicata ricchezza floreale di Glashka, la cui collezione si è basata su ricami a forma di fiore pensati per adattarsi a molteplici occasioni. Natalia Kiantoro ha invece proposto un contrasto audace tra maschile e femminile, creando silhouette androgine con linee curve e strutture marcate, accostando tonalità chiare a quelle scure.
Motivi floreali e racconti personali
La collezione “Her bloom” di Suedeson by Kimberly Tandra ha celebrato il percorso di crescita di ogni donna, usando il fiore come metafora di forza e tenerezza. Parallelamente, Sejauh Mata Memandang ha presentato “RAUNG”, ispirata al ruggito di un gatto irritato, trasformando l’irrequietezza sociale in un pattern di colori che vanno dal pastello al profondo.
Tradizione reinterpretata
Il progetto “Darra Lurik” di Oscar Lawalata Culture ha unito linee, strutture e tessuti liscì in un dialogo contemporaneo, con una silhouette ispirata al kimono che ha messo in evidenza sperimentazioni di proporzione. Dall’altra parte, il brand finlandese Marimekko ha portato sul palco motivi floreali astratti e linee nette, con colori vivaci ispirati all’estate scandinava, confermando il suo ruolo di icona globale.
Essenze bohemien e heritage balinese
“The Story Of” ha esaltato la femminilità con silhouette espressive, dettagli in macramè e accessori di perline, mentre la collaborazione Cap Bali x Musa ha tradotto l’artigianato balinese in tagli puliti, linee fluide e motivi curati. La collezione “Lightness in Modesty” di Kami ha sperimentato viscosa e lyocell per creare capi modest, confortevoli per l’intera giornata.
Innovazione tessile e temi marini
Cover Me Not ha presentato “Origins”, ispirata alla bellezza del mare e alla vita dei marinai nomadi, mentre Hotel ha lanciato “Nomantic”, un mix di romanticismo e praticità. Lanivatti ha regalato una collezione ricca di texture lussuose e tonalità intense, e PEAU ha concluso con “Y NOT”, che ha unito la robustezza del tessuto a delicati ricami in pizzo.
Strategia, economia e futuro della moda indonesiana
Il chairman della JFW, Svida Alisjahbana, ha dichiarato che l’obiettivo della manifestazione è affermare Jakarta come hub globale della moda, capace di valorizzare il potenziale locale e di trainare l’intera area del Sud-Est asiatico. Il ministro del Turismo, Widiyanti Putri Wardhana, ha sottolineato che la moda contribuisce con oltre Rp 245 trilioni al prodotto interno lordo del 2025, registrando una crescita del 5,07 % rispetto all’anno precedente.
Oltre alle collezioni, l’evento ha incluso la sezione Singapore Selects, che ha presentato otto etichette singaporiane — I’m In, Layerplan, Maison Q, Nanto Studios, Rina Lee, Studio Qiling, The Soleil Girl e The Sophia Label — dimostrando la capacità della JFW di fungere da ponte tra diversi mercati asiatici.
Colori terrosi come olive, camel e marrone hanno convissuto con tonalità più vivaci quali arancione, giallo, rosa tenue e navy, mentre i motivi hanno spaziato da illustrazioni di capibara, libellule e tazze da tè a paesaggi tropicali su cheongsam gialli. La combinazione di tagli oversize, kimono-like outer, top drappeggiati e pantaloni ampi ha conferito alla settimana un’estetica versatile e contemporanea, pronta a influenzare le prossime stagioni di moda regionale.



