È ormai notte fonda, il silenzio è interrotto da un leggero rumore di unghie sul parquet, un piccolo passo o il fruscio della cuccia. Ti volti, osservi il tuo amico a quattro zampe che si accoccola di nuovo, ma poco dopo chiude gli occhi e si immerge in un sonno profondo, mentre tu rimani sveglia a chiederti cosa accada nella sua testa.
Contrariamente a quanto si crede, quel movimento non è segno di disagio o di noia: è la manifestazione di un sonno polifasico perfettamente funzionante. I cani, a differenza degli esseri umani, non si limitano a un unico blocco notturno, ma alternano brevi cicli di sonno e veglia per tutta la giornata.
Il sonno polifasico: cicli brevi e micro-veglie
Un ciclo medio dura circa venti minuti; durante una notte il cane ne completa diversi, molto più di quanti ne sperimentiamo noi in otto ore di sonno continuo. Al termine di ogni ciclo si verifica una micro-veglia, in cui l’animale ri-orienta il corpo, verifica la temperatura, la sicurezza del luogo e decide se riaddormentarsi o cambiare posizione. Questo breve risveglio è ciò che spesso percepiamo come un “spostamento” notturno.
Cicli di venti minuti
Durante i primi minuti prevale il sonno non-REM, caratterizzato da un rallentamento del battito cardiaco e da una riduzione della pressione sanguigna. Il corpo si rigenera, il sistema immunitario si attiva e il cane rimane particolarmente sensibile a suoni esterni, tanto da alzarsi facilmente se lo svegliamo.
Le fasi del sonno canino: dal non-REM al REM
Dopo circa dieci-venti minuti dal sorgere del sonno, il cane entra nella fase REM (Rapid Eye Movement), molto prima di quanto avvenga negli esseri umani (che impiegano circa novanta minuti). In questa fase l’attività cerebrale raggiunge livelli quasi pari alla veglia e il cervello elabora le esperienze della giornata.
Sogni, zampe che si muovono e vocalizzazioni
È comune osservare le zampe che si muovono, il corpo che si contorce o sentire lievi guaiti e abbaï. Questi segni sono la prova che il cane sta sognando. Grazie a un meccanismo di atonia muscolare, la maggior parte dei muscoli resta paralizzata, evitando che il cane agisca realmente ciò che accade nei sogni; però piccoli impulsi rimangono, creando quei balzi dolci.
Perché il cane si sposta di notte e quando è un avvertimento
Alla fine di ogni micro-veglia il cane compie una valutazione istantanea: la temperatura è adeguata? Il luogo è ancora confortevole? C’è un odore nuovo? Se la risposta è negativa, cerca un nuovo punto di appoggio. Questo comportamento discende dai canidi selvatici, che controllavano costantemente l’ambiente per regolare la termoregolazione e rimanere vigili.
Quando il risveglio è segno di disagio
Un cane adulto che si alza una o due volte e riaddormenta subito rientra nella norma. Tuttavia, un aumento marcato degli spostamenti, confusione, ansimare o difficoltà a trovare una posizione stabile può indicare dolore articolare, necessità frequente di urinare, cali sensoriali o, nei più anziani, possibili deficit cognitivi. In quei casi è consigliabile consultare il veterinario.
Per favorire un riposo più ininterrotto è utile garantire al cane attività fisica adeguata durante il giorno, offrire una cuccia confortevole e in un luogo con temperatura costante, mantenere una routine serale prevedibile e limitare rumori improvvisi. Così, la prossima volta che sentirai il suo passo notturno, saprai che si tratta semplicemente di un normale ciclo di sonno canino.



