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14 Ottobre 2026

Nuova boutique Montblanc: spazio tre volte più grande nella Galleria

Montblanc trasforma la Galleria in una boutique tre volte più ampia, con spazi per scrittura, pelletteria, orologi e attività culturali.

Nuova boutique Montblanc: spazio tre volte più grande nella Galleria

Montblanc ha deciso di spostare la propria presenza nella storica Galleria Vittorio Emanuele II scegliendo un locale più ampio e scenografico rispetto allo spazio occupato dal 2017 al 2025. Il nuovo punto vendita, situato nella sezione che si affaccia su piazza della Scala, si inserisce accanto alla celebre libreria Rizzoli, offrendo una posizione di prestigio nel cuore commerciale di Milano.

La boutique, che ha più che triplicato la metratura rispetto alla precedente sede, si articola su due livelli e racchiude tutte le linee di prodotto del marchio, dalla tradizionale pelletteria agli strumenti di scrittura, passando per l’orologeria e le edizioni limitate. La scelta di espandere così drasticamente la superficie è stata motivata dal desiderio di dare “respiro” al brand e di trasformare il negozio in un vero e proprio hub culturale dedicato alla scrittura.

Design innovativo e spazi pensati per la scrittura

Al piano inferiore, i visitatori sono accolti da una scala a spirale in legno scuro, la cui forma richiama le tracce lasciate dal pennino sulla carta. Al suo interno si trova l’installazione “The Tree of Writing“, un albero realizzato con lettere, buste e libri che simboleggia le radici culturali di Montblanc. L’atmosfera è ulteriormente arricchita da pareti decorate con motivi che celebrano la scrittura, e da una palette cromatica che richiama l’oro dei pennini, le tinte vivaci degli inchiostri e il nero lucido delle stilografiche.

Il piano superiore: zona dedicata a pelletteria, orologi e scrittura

Il livello superiore è suddiviso in tre ambienti distinti, ognuno incentrato su una famiglia di prodotti. La sezione pelletteria celebra il centenario delle prime creazioni in pelle del marchio, mentre l’area orologi espone modelli classici e limitati. Al centro troviamo The Desk una scrivania progettata dal direttore artistico Marco Tomasetta, concepita come luogo dove le idee possono prendere forma concreta.

Eventi culturali e promozione della scrittura a mano

La nuova boutique non è soltanto un punto vendita: Montblanc l’ha concepita come spazio di incontro per gli amanti della calligrafia e della letteratura. Vengono organizzati corsi di calligrafia, tavole rotonde con scrittori e presentazioni di opere letterarie. Alla inaugurazione, lo scrittore Marco Missiroli ha dialogato con il giornalista Matteo Persivale, approfondendo il legame tra scrittura e cultura nella cornice della Galleria.

Un’offerta che va oltre il prodotto

Oltre alle attività didattiche, la boutique ospita mostre temporanee e collaborazioni con artisti, trasformando il negozio in un punto di riferimento per la comunità milanese. Questa strategia mira a rafforzare l’associazione del marchio con l’arte della scrittura, creando un valore aggiunto rispetto ai tradizionali punti vendita di lusso.

La Galleria Vittorio Emanuele II registra un record di ricavi

Nel 2026 la Galleria ha superato ogni precedente storico, raggiungendo un incasso annuo di 90 milioni di euro. Questo risultato rappresenta una crescita di oltre 1.000 % rispetto al 2011, quando il fatturato era di 8 milioni. L’arrivo di brand di alto livello come Montblanc, The Bridge e l’attesa di Balenciaga ha contribuito a spingere gli affitti a circa 3.400 euro al metro quadrato, rendendo la location estremamente redditizia per il Comune.

Un futuro di contratti fino al 2030

Negli ultimi mesi sono stati firmati circa quaranta contratti per spazi nella Galleria, tutti con durata minima fino al 2030. Questa politica di lungo termine garantisce al Comune entrate stabili e consente ai marchi di pianificare investimenti strutturali, consolidando la Galleria come la seconda destinazione di lusso più importante di Milano dopo il Quadrilatero.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.