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8 Ottobre 2026

Centenari a Bolotana: record di speranza di vita in Sardegna

Bolotana sconvolge gli esperti: le sue donne vivono quasi tre volte più a lungo della media italiana.

Centenari a Bolotana: record di speranza di vita in Sardegna

Negli ultimi decenni la ricerca sulla longevità ha spostato i riflettori verso piccoli territori dove il numero di centenari supera di gran lunga la media nazionale. Il concetto di Blue Zone nasce proprio da queste scoperte e ha ispirato studi in tutto il mondo. In Italia, la Sardegna è sempre stata il territorio di riferimento, ma una realtà ancora più sorprendente sta emergendo nel cuore del Marghine: il comune di Bolotana.

Un’indagine avviata e pubblicata di recente su una rivista scientifica internazionale ha analizzato i registri civili e parrocchiali di Bolotana, una cittadina di poco più di 2.000 abitanti. Tra il 2021 e il 2025 sono stati confermati 19 centenari di cui 14 donne, e attualmente vivono circa dieci persone oltre i 100 anni. La densità di centenari si traduce in 442 casi su 100.000 abitanti, valore circa dieci volte superiore alla media sarda e undici volte quello degli Stati Uniti.

I dati demografici che hanno messo Bolotana sotto i riflettori

Gli studiosi hanno calcolato che una donna che raggiunge i 70 anni a Bolotana ha una probabilità del 13,83 % di arrivare a centenara, quasi una su sette. Per fare un confronto, nella provincia di Nuoro la percentuale è del 4,33 %, mentre a livello nazionale è del 3,54 %. Inoltre, l’aspettativa di vita residua a 70 anni è di 20,85 anni, contro una media italiana di circa 18 anni. Questi risultati collocano le donne di Bolotana al secondo posto mondiale per longevità femminile superate solo da Hong Kong.

Le caratteristiche di vita che potrebbero spiegare la longevità femminile

Escursioni quotidiane in collina

Il territorio di Bolotana è prevalentemente collinare, con strade ripide che obbligano gli abitanti a spostarsi a piedi nella vita di tutti i giorni. Questa forma di attività fisica naturale – camminare, salire le scale, fare la spesa a piedi – è riconosciuta come uno dei fattori chiave che distinguono le Blue Zone dal resto del mondo.

Alimentazione locale e consumo moderato di vino

La dieta dei residenti ruota intorno a prodotti tipici dell’isola: legumi, verdure, pane integrale e un olio d’oliva prodotto localmente. Gli abitanti consumano vino in modo moderato, sempre a tavola e in compagnia, un’abitudine che secondo le ricerche è legata a un ridotto rischio cardiovascolare. Il olio d’oliva locale, ricco di polifenoli, fornisce antiossidanti naturali che possono contribuire a rallentare l’invecchiamento cellulare.

Coesione familiare e credenze religiose

Bolotana mantiene forti legami familiari e una rete sociale compatta: le famiglie sono numerose, le celebrazioni religiose sono frequenti e fungono da collante comunitario. Questa forte coesione sociale è considerata un elemento protettivo contro lo stress cronico, noto per accorciare la vita. Inoltre, la presenza di pratiche spirituali aiuta a dare un senso di scopo, un fattore che gli esperti di Blue Zone identificano come cruciale per la salute mentale e fisica.

Bolotana nel contesto globale delle Blue Zone

Le tradizionali cinque Blue Zone – Sardegna (Barbagia e Ogliastra), Okinawa, Nicoya, Ikaria e Loma Linda – condividono nove comportamenti, spesso indicati come “Power 9”. Bolotana rispecchia molti di questi punti: movimento naturale, alimentazione prevalentemente vegetale, consumo moderato di vino, forte senso di comunità e scopo. Tuttavia, a differenza della Sardegna originaria, dove la longevità maschile è predominante, è il sesso femminile a registrare i valori più eccezionali nel nuovo borgo.

Il nome Blue Zone è stato coniato negli anni Duemila da Michel Poulain e Gianni Pes, ma è Dan Buettner, esploratore del National Geographic, a renderlo famoso a livello globale. Il lavoro di Buettner ha ora riconosciuto Bolotana come “candidate longevity Blue Zone”, ovvero una possibile nuova area di longevità in attesa di ulteriori monitoraggi. Se i trend attuali continueranno, il piccolo comune sardo potrebbe diventare il punto di riferimento per studi futuri sulla longevità soprattutto per le donne.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.