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4 Ottobre 2026

Altri thriller psicologici come Verity da guardare ora

Scopri otto pellicole che, come Verity, giocano con la verità e l’inganno.

Altri thriller psicologici come Verity da guardare ora

Se ti è piaciuto il gioco di menzogne di Verity il panorama cinematografico offre diverse alternative che esplorano la stessa tensione psicologica. Dalle ambientazioni gotiche alle trame contemporanee di inganno digitale questi film sono disponibili sulle principali piattaforme di streaming e promettono ore di suspence.

Thriller psicologici con coppie in crisi

Questa rubrica raccoglie opere che mettono al centro relazioni difficili, dove la verità è costantemente messa in discussione. I protagonisti, spesso in cerca di una verità che si nasconde dietro facciate impeccabili, si trovano intrappolati in situazioni che sfidano la loro percezione della realtà.

Gone Girl (2014)

Basato sull’omonimo romanzo di Gillian Flynn questo film racconta la scomparsa inspiegabile di Amy (interpretata da Rosamund Pike) e il complice sospetto di Nick (Ben Affleck). La narrazione alterna il presente, con il travolgente media storm a flashback che mostrano come la coppia si sia trasferita da New York al Missouri, trasformando una relazione apparentemente perfetta in un incubo di prove false e manipolazioni. Il film è disponibile su Prime Video.

A Simple Favor (2018)

Con la regia di Paul FeigAnna Kendrick interpreta Stephanie, una mamma blogger che stringe un’improbabile amicizia con Emily, una donna sofisticata interpretata da Blake Lively. Quando Emily scompare, Stephanie si ritrova a indagare, scoprendo segreti che la trascinano in un vortice di bugie e potenziali tradimenti. Il tono è più leggero rispetto a Verity, ma la struttura a incastro di bugie rimane centrale. Lo trovi su Prime Video.

The Invitation (2022)

Nel ruolo di Evie, Nathalie Emmanuel scopre tramite un test del DNA una famiglia aristocratica inglese e accetta l’invito a un matrimonio. Ben presto emerge che lo sposo è una figura vampirica, trasformando la cerimonia in un macabro gioco di potere. Il film fonde horror e thriller psicologico con una protagonista che conserva la sua agenzia nonostante le circostanze sanguinolente. Disponibile su Hulu.

Gothic e case infestate: il fascino del passato

Le atmosfere cupe e le dimore antiche sono il terreno fertile per i racconti di inganno e identità fratturata. Questi film, ambientati in grandi dimore o in contesti storici, utilizzano la paura del fantasma della prima moglie o di segreti nascosti per costruire tensione.

Rebecca (1940)

Dirigente visionario Alfred Hitchcock trasforma il romanzo di Daphne du Maurier in un classico del genere gotico. La giovane seconda moglie di un ricco proprietario, interpretata da Laurie Olivier si trasferisce in una tenebrosa villa di campagna, dove l’ombra di Rebecca la prima moglie defunta, permea ogni stanza. Il film scandala per la sua psicologia oppressiva e rimane un punto di riferimento per le narrazioni che indagano il senso di inferiorità femminile. È possibile vederlo su Philo.

Jane Eyre (2011)

La versione diretta da Cary Joji Fukunaga e scritta da Moira Buffini propone Mia Wasikowska nel ruolo di Jane, una giovane governante arrivata nella dimora di Edward Rochester (Michael Fassbender). Come in Verity, la protagonista scopre segreti oscuri legati al passato del padrone di casa, inclusa la misteriosa prima moglie. Il film combina romanticismo e terrorismo domestico rendendolo ideale per chi ama le trame denses di mistero. Disponibile su Prime Video.

Crimson Peak (2015)

Guillermo del Toro regala una romance gotica ambientata in una villa vittoriana avvolta da nebbia permanente. Mia Wasikowska interpreta Edith, una giovane scrittrice che sposa un artista inquietante; la vera antagonista è la sorella del marito, che trama nell’ombra. L’atmosfera è arricchita da elementi sovrannaturali che ricordano le leggende delle case infestate. Il film è un’ode al dramma visivo e può essere visto su Netflix.

The Stepford Wives (2002)

Una rivisitazione comica con Nicole Kidman nel ruolo di Joanna, una donna ambiziosa che si trasferisce in un quartiere suburbano dove le altre mogli sembrano perfettamente conformi e docili. La trama segue la sua indagine su quel che sembra una cospirazione maschile per trasformare le donne in omologhe sottomesse. L’originale del 1975, tratto dal romanzo satirico di Ira Levin, è anch’esso consigliato per chi ama le dinamiche di controllo di genere. Puoi guardarlo su Paramount+.

Misteri classici e manipolazione della realtà

Questa sezione raccoglie film che hanno addirittura coniato termini nella lingua comune o che esplorano l’intelligenza artificiale come nuova forma di menzogna.

Gaslight (1944)

Diretto da George Cukor questo thriller ha dato origine al termine gaslighting. La giovane cantante d’opera Paula (Ingrid Bergman) sposa il suo accompagnatore, ma inizia a dubitare della propria sanità mentale quando il marito orchestra incidenti domestici per nascondere il suo coinvolgimento in un omicidio. Il film segna inoltre il debutto cinematografico di Angela Lansbury. È disponibile su Prime Video.

The Bigamist (1953)

Diretto da Ida Lupino uno dei pochi esempi di noir al femminile, racconta la storia di un uomo che vive due matrimoni contemporaneamente. Quando la prima moglie scopre la doppia vita, viene avviata una verifica dei precedenti che mette a nudo le bugie del protagonista. Il film è apprezzato per le sue interpretazioni intense e la sua capacità di mostrare come un semplice tradimento possa distruggere vite. Lo trovi su Prime Video.

Ex Machina (2014)

Nel regno della fantascienzaEx Machina affronta il tema della menzogna artificiale. Il giovane programmatore Domhnall Gleeson viene invitato a testare l’intelligenza di Ava (Alicia Vikander), un robot umanoide creato da un eccentricissimo CEO (Oscar Isaac). Il dibattito su “Can AI lie” è centrale nella trama, che mescola tensione psicologica e riflessione etica. Il film è disponibile su Hulu.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.