Chi era Wilma Rudolph: curiosità e vita privata dell’atleta americana

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Conosciuta col nome di "gazzella nera", Wilma Rudolph è stata una velocista olimpica: con tre medaglie d'oro e una vita da leggenda.

Sguardo dritto verso il traguardo, passo deciso ma leggiadro: Wilma Rudolph, conosciuta come la “gazzella nera” è stata un’icona ed è ancora oggi una leggenda per molti appassionati e non. Ha vinto tre medaglie d’oro alle Olimpiadi, conquistando quindi il podio e non solo, ma il cuore di tutto il mondo e dell’intera Italia.

Wilma Rudolph: vita e carriera lavorativa

Classe 1940, Wilma Rudolph nasce a Clarksville nel Tennessee. Fin da piccola presenta gravi problemi di salute, si ammala persino di poliomielite per il quale rischia di rimanere zoppa alla gamba sinistra. Ma fortunatamente dopo tante cure e grazie ad un apparecchio correttivo, guarisce e all’età di dodici anni può tornare a camminare normalmente.

Inizia così a praticare sport, prima gioca a pallacanestro a scuola ma poi viene notata da un allenatore di atletica che la indirizza sulla strada dell’atletica e della velocità. In poco tempo, diventa una velocista di livello mondiale, partecipa poi nel 1956 alle Olimpiadi come membro della staffetta statunitense, conquistando la medaglia di bronzo. Solo quattro anni dopo, nel 1960, torna alle Olimpiadi a Roma e vince tre medaglie d’oro. Da quel momento, il suo nome diventa leggenda.

Dopo le Olimpiadi

Purtroppo proprio all’apice del successo, nel 1962, Wilma Rudolph decide di abbandonare la carriera sportiva e di condurre una vita più tranquilla, dedicandosi all’insegnamento e al lavoro di allenatrice. Diventa anche commentatrice sportiva e nel 1963 si sposa. Nel 1976 viene inserita nella Hall of Fame dell’atletica leggera e l’anno dopo esce la sua autobiografia intitolata “Wilma Rudolph on Track” da cui poi viene tratto un film. Muore nel 1994 all’età di 54 anni a causa di un tumore al cervello.

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