Variante Delta Plus, un sintomo è scomparso: l’allarme dei virologi

Con la variante Delta Plus scompare un sintomo che in un anno di pandemia è apparso come il tratto distintivo della malattia: di cosa si tratta?

Con l’arrivo del freddo e della stagione invernale aumentano i casi di influenza. I sintomi restano simili a quelli del coronavirus e ora confonderli sembra ancora più facile: con la variante Delta Plus, infatti, un sintomo del Covid è scomparso.

Di quale si tratta?

Variante Delta Plus, un sintomo è scomparso

La variante Delta Plus ha comportato un brusco incremento dei contagi nel Regno Unito e si teme che la sua diffusione, insieme all’arrivo del freddo, comporti una risalita della curva epidemiologica anche in Italia e altri Paesi.

A renderla ancora più temuta (dagli esperti e non solo) è la sua capacità di infettare facilmente facendo scomparire un sintomo specifico del Covid-19, che nei lunghi mesi di pandemia è stato il più lamentato tra i malati.

Confondere i sintomi della classica influenza stagionale con quelli del coronavirus è molto comune. Dolori alle ossa, indisposizione, malessere, raffreddore e febbre sono i sintomi più diffusi. Ora c’è il rischio che confonderli sia ancora più facile e la causa è proprio della variante Delta Plus, che comportando una nuova mutazione del ceppo originale ha persino eliminato uno dei suoi sintomi distintivi: la perdita di gusto e olfatto.

Variante Delta Plus, un sintomo è scomparso: le parole di Pregliasco

“Se ci si trova alle prese con un solo sintomo come raffreddore o mal di gola oppure solo febbriciattola potrebbe essere un normale sintomo para influenzale. Quindi tra Covid e influenza è possibile fare confusione, ha ricordato il virologo milanese Fabrizio Pregliasco.

Poi ha precisato: “In linea di massima direi che con un solo sintomo, vale a dire febbre o naso chiuso, non dovrebbe trattarsi di Covid”.

Per avere la certezza resta utile eseguire un tampone. “Soprattutto poi se si tratta di sintomi respiratori conviene ragionare per fattori di rischio. Se si vive con persone anziane, con familiari a rischio o se si tratta di un bambini che frequenta la scuola, è meglio fare il tampone per sapere come comportarsi”, ha aggiunto Pregliasco.

Variante Delta Plus, un sintomo è scomparso e il virus è più contagioso

Vittorio Sambri, direttore dell’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesistina dell’Ausl Romagna, è intervenuto al programma Agorà Weekend e ha commentato l’incremento dei contagi in Italia.

Il virus continuerà a circolare. Che si tratti della variante A.Y.4.2 o di qualche altro virus della variante Delta”, ha sottolineato.

Poi ha fatto sapere: “La variante Delta Plus sta dimostrando un’infettività sicuramente superiore al Delta classico. L’infettività e la trasmissività sarebbe superiore fino al 15% rispetto al virus. Quindi ha ricordato: “I vaccini proteggono nei confronti della malattia di grado moderato e severo. Il rischio di finire in ospedale o terapia intensiva in un soggetto non vaccinato è da 15 a 25 volte superiore alla persona vaccinata“.

Scritto da Asia Angaroni
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