Salta al contenuto
3 Ottobre 2026

Tracy Anderson Method a New York: la mia esperienza in palestra

Una provetta di sudore, musica a palla e coreografie insolite: il mio resoconto onestissimo sul metodo Tracy Anderson.

Tracy Anderson Method a New York: la mia esperienza in palestra

Il Tracy Anderson Method è tornato di moda sui social, soprattutto tra i giovani influencer che mostrano routine con bande elastiche e movimenti contorti. Spinta dalla curiosità, ho prenotato una lezione dal vivo nello studio di New York, dove il trainer che lo ha creato da oltre due decenni – una donna di 51 anni, trainer e imprenditrice – continua a vendere DVD, corsi premium e abbonamenti online.

Le classi sono condotte in ambienti riscaldati a 95°F con un'umidità del 75%, condizioni che, secondo studi, possono favorire equilibrio e maggiore flessibilità. Prima dell'orario di mezzogiorno ho bevuto acqua a flusso continuo, temendo la sauna improvvisa non appena avrei varcato la soglia. Lo studio, accogliente, ospita anche un piccolo shop di abbigliamento e un’area coworking, ma la vera attenzione è rivolta al pavimento dove si svolge l'azione.

Il primo impatto: tipologia di classe e preparazione

Tra le proposte, la palestra offre due filoni principali: Muscular Structure un lavoro a tappetino pensato per la forza, e MultiTask Band che combina cardio con bande elastiche. Ho optato per Muscular Structure, perché preferisco i pesi tradizionali alle bande ancora sconosciute. All’arrivo mi sono accolta una reception cordiale, che mi ha consigliato di concentrarmi sul momento e di seguire l'istruttore, poiché le spiegazioni verbali sono limitate. È permesso scattare foto prima e dopo la lezione, ma le riprese video sono vietate – decisione introdotta a maggio dopo un’ondata di reazioni contrastanti sui social.

Il gruppo era composto da meno di dieci partecipanti, con un'ampia gamma di età: non solo influencer ventenni, ma anche adulti di mezza età, dimostrando che il metodo attrae un pubblico variegato. Ho scelto un punto vicino al retro del pavimento, dove c'erano una tappetino firmato Tracy Anderson due heartstones da 3 libbre, manubri da 3 libbre e pesi caviglia da 1,5 libbre, oltre a un asciugamano.

La lezione in pratica: coreografia, intensità e sensazioni

Il workout si è rivelato una fusione di danza, resistenza e mobilità. Si è iniziato con movimenti di braccio sincronizzati a ritmo di musica, usando le heartstones per eseguire curl, squat e aperture laterali. Il peso leggero, però, ha richiesto un
alto numero di ripetizioni, scatenando una sensazione di bruciore prolungato. I passaggi più singolari includevano sollevamenti di gambe, rotolamenti a terra, plank con calci e aperture delle gambe in aria, tutti accompagnati da variazioni di crunch per attivare gli addominali.

Ogni brano musicale ha alimentato una sequenza di esercizi che si è ripetuta per l'intera durata della traccia, lasciando poco spazio al riposo. L'istruttore, quasi silenzioso, dimostrava ogni movimento; la mancanza di correzioni dirette mi ha costretto a osservare attentamente, rendendo più difficile afferrare le variazioni di direzione. Alla fine dell'ora, la combinazione di calore e sforzo ha provocato una leggera vertigine; ho dovuto bere molta acqua e concedermi brevi pause seduta.

Il mio Apple Watch ha segnato un picco di 167 bpm un valore tipico di una corsa veloce, confermando l'alta componente cardio. Nonostante l'allenamento non richiedesse sforzi massimi di forza, la resistenza è stata notevole, soprattutto durante le prime canzoni quando le braccia gestivano i pesi. Il fattore divertimento era presente, anche se in alcuni momenti mi sono sentita un po' goffa, soprattutto nei movimenti più insoliti.

Il prezzo è decisamente premium: una singola lezione fuori abbonamento costa $60 mentre l'abbonamento mensile al studio sale a $900. Per chi non vive a New York, Los Angeles, Miami, Montana, Madrid o Londra, sono disponibili opzioni virtuali o live streaming a partire da $90 al mese. Se decidi di provare, porta con te una bottiglia capiente, occhialini o tappi per le orecchie – la musica è ad alto volume – e preparati a stare in piedi per lunghi periodi.

Dal mio punto di vista, il metodo non è adatto a chi cerca un allenamento tradizionale di sollevamento pesi o a chi è sensibile al caldo intenso. Tuttavia, per chi ama una combinazione di cardio danza e lavoro di mobilità in ambiente riscaldato, può rappresentare un'esperienza stimolante, purché si accetti il prezzo e la natura non convenzionale delle coreografie.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.