Assoinfluencer: tutto sul sindacato dedicato esclusivamente agli influencer

Assoinfluencer è il sindacato dedicato ai content creators che ha diffuso una grande campagna di tesseramento. Di cosa si tratta?

In Italia ogni lavoratore possiede un sindacato di riferimento a cui rivolgersi in caso di necessità. Ma l’ influencer è considerato un vero e proprio lavoro? In realtà c’è chi lo ritiene tale e chi invece no. Eppure sembrerebbe che sia nato un sindacato che sostiene fiscalmente e legalmente questa categoria.

Di cosa si tratta?

Sindacato degli influencer: Come si chiama?

In Italia ci sono circa 350 mila influencer o content creators che apportano 280 milioni di euro al nostro mercato. Visto il risultato redditizio, è stato deciso di organizzare una campagna di tesseramento chiamata Assoinfluencer. Si tratta di un’associazione italiana di categoria che viene inserita all’interno del Ministero dello Sviluppo Economico. I fondatori sono Jacopo Ierussi e Valentina Salonia.

Secondo loro, il periodo attuale sembra essere il più propizio per istituirla e per promuovere la figura del creator in Italia che per la prima volta appare in un emendamento intitolato Creators nella Legge sulla Concorrenza del 2021. Nasce per tutelare i diritti e gli interessi di questi professionisti che lavorano nel mondo della comunicazione e del marketing. Inoltre Assoinfluencer è entrata in Confcommercio professioni proprio per cercare di risultare credibili e avere la fiducia di tutti i suoi tesserati e non.

Per loro sarà più facile pagare le tasse e tutti entreranno in possesso di un codice Ateco di riferimento. Ci sono 3 sedi principali: Milano, Roma e Napoli. Tra i primi tesserati troviamo il nome di Luis Sal. Di cosa si occupano queste figure?

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Sindacato degli influencer: il mestiere del content creator

Molte aziende si rivolgono agli influencer o ai content creators per realizzare contenuti e sponsorizzazioni dei propri prodotti e questa è la dimostrazione di come ormai queste figure sappiamo intercettare i gusti e i bisogni delle proprie comunità di followers. Sono lavoratori autonomi che in fatto economico e finanziario possiedono una partita IVA. Quale attività svolgono? Creano testi, video e set fotografici di grande qualità. Le aziende inviano gratuitamente dei prodotti a tutti quelli che secondo loro sono in grado di divulgarli e ottenere attenzione. Possono venire inoltre forniti dei codici sconto o dei coupon da condividere sui profili social. Vengono anche chiamati a partecipare a dei loro eventi come semplici testimonial del marchio o solo perché danno visibilità. Infatti possono diventare brand ambassador. Il loro guadagno si fonda sui post che condividono suoi loro profili e in certi casi si parla di cifre molto elevate, basti pensare all’impero imprenditoriale che ha creato Chiara Ferragni. Esistono varie tipologie di creators: i podcaster, gli youtuber, gli instragrammer, i tiktoker e gli streamer.

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