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4 Novembre 2026

Roma, Verona e Piemonte si fondono in progetti contro l’inattività, la violenza di genere e il bullismo

Tre iniziative si incontrano per promuovere benessere fisico e culturale, dal quartiere Conca d’Oro alle aule universitarie e alle scuole piemontesi.

Negli ultimi giorni diverse realtà italiane hanno organizzato incontri mirati a rafforzare la prevenzione nella vita quotidiana. A Roma, Verona e in Piemonte si sono tenuti tre appuntamenti distinti, ma accomunati dall’obiettivo di migliorare la qualità della vita di anziani, studentesse e studenti, offrendo strumenti pratici e motivazionali.

Il filo conduttore di questi eventi è la consapevolezza che la salute non dipende solo da cure mediche, ma anche da abitudini quotidiane, relazioni basate sul rispetto reciproco e da una rete di supporto capace di intervenire prima che i problemi diventino gravi. Di seguito, un resoconto dettagliato dei tre progetti, con gli interventi dei protagonisti e le modalità con cui hanno coinvolto il pubblico.

Roma: “Muoversi bene, mangiare bene, stare bene” per gli anziani della Conca d’Oro

Il sabato 31 ottobre, presso la sede del Centro Medico IRIS Italia in Via Valsavaranche 81, si è svolto un incontro dedicato alla terza età. L’iniziativa è stata promossa da SARAinsieme APS in collaborazione con il Centro Medico IRIS Italia, e ha visto la partecipazione del Prof. Foad Aodi, medico fisiatra e ortopedico, del podologo Nadir Aodi e della dietista Letizia Aodi. Il relatore principale ha evidenziato come movement quotidiano sia il primo baluardo contro la perdita di autonomia muscolare e articolare.

Salute dei piedi e ruolo dell’alimentazione

Il dottor Nadir Aodi ha spiegato che la salute dei piedi è spesso trascurata, ma è essenziale per mantenere la capacità di camminare senza cadute. Ha illustrato le caratteristiche di scarpe adatte e l’importanza di controlli podologici regolari. Successivamente, la dott.ssa Letizia Aodi ha sottolineato che un’alimentazione equilibrata, ricca di proteine, idratazione e micronutrienti, è fondamentale per preservare la massa muscolare e l’energia necessarie a una vita attiva. L’intervento si è concluso con una sessione di domande, durante la quale i partecipanti hanno ricevuto consigli pratici per applicare subito le indicazioni.

Verona: “Costruire la cultura del rispetto per stare bene insieme” contro la violenza di genere

Il 29 ottobre, nell’aula T2 del polo Zanotto dell’Università di Verona, si è tenuto un incontro aperto alla cittadinanza per approfondire la tematica della violenza di genere. L’avvocata Cathy La Torre, esperta di diritto antidiscriminatorio, ha condotto la discussione, evidenziando i segnali precoci di abuso e l’importanza di relazioni basate sul rispetto reciproco. Prima del suo intervento, Michela Rimondini, delegata al benessere organizzativo dell’ateneo, e la vicesindaca del Comune, Barbara Bissoli, hanno introdotto il ruolo dello sportello antiviolenza P.e.t.r.a., attivo sia a Veronetta che a Borgo Roma.

Il ruolo dello sportello P.e.t.r.a. nelle università

Lo sportello, nato da un accordo tra Comune di Verona e Università nel marzo 2025, offre ascolto, orientamento e primo supporto a chi vive situazioni di violenza. Nel 2026 è stato potenziato con due hub dedicati, ampliando l’accessibilità per gli studenti. La presenza di un servizio così vicino al territorio accademico permette di intervenire tempestivamente e di sensibilizzare le nuove generazioni sulla cultura del consenso, contribuendo alla costruzione di ambienti più sicuri e inclusivi.

Piemonte: progetto “Ma basta bullismo” per scuole primarie e secondarie

Il Consiglio regionale del Piemonte, insieme all’Ufficio Scolastico regionale, ha lanciato una campagna anti-bullismo che coinvolge sedici scuole di tutta la regione. Il cuore dell’iniziativa è il Modello Mabasta, un protocollo peer-to-peer ideato da studenti per identificare e smontare situazioni di prepotenza, cyberbullismo e body-shaming. Ogni classe partecipa attivamente, nominando un “MabaProf” e i “Bulliziotti”, compilando il “MabaTest” e utilizzando le “BulliBox” per segnalazioni anonime, sia fisiche che digitali.

Coinvolgimento degli alunni e risultati attesi

Il presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, ha sottolineato che il rispetto nasce dalle piccole azioni quotidiane, come offrire supporto a un compagno isolato. Il vicepresidente Franco Graglia ha aggiunto che investire sui giovani significa creare comunità scolastiche più consapevoli, dove ogni studente può vivere senza timore di discriminazioni. Il consigliere segretario Fabio Carosso ha ribadito l’importanza di offrire un ambiente sicuro, dove la prevenzione è responsabilità di tutti.

Questi tre casi dimostrano come la prevenzione sia più efficace quando i soggetti coinvolti – professionisti sanitari, attivisti, insegnanti e giovani – collaborano per creare reti di supporto concrete. Che si tratti di mantenere la mobilità negli anziani, di riconoscere segnali di violenza o di contrastare il bullismo nelle scuole, il risultato è lo stesso: una società più sana, più rispettosa e più capace di affrontare le sfide quotidiane.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.