Durante la puntata del programma televisivo Verissimo andata in onda domenica 1 novembre, la 41enne ex Miss Italia ha deciso di condividere un capitolo personale finora riservato: la nascita prematura della sua secondogenita.
La testimonianza in TV
Francesca Chillemi, presente nello studio di Canale 5, ha parlato con sincerità dell’esperienza che ha definito intensamente trasformativa. Tra le lacrime, ha raccontato come, nonostante la gravidanza fosse nella norma, una sensazione interiore l’abbia spinta a chiedere un controllo in più. “Non dovevo fare visite extra, ma qualcosa mi diceva di farlo”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di quell’istinto materno.
Una nascita a 6 mesi e 800 grammi
Nel 2025, la piccola Esmeralda è venuta al mondo a soli sei mesi di gestazione, con un peso di appena 800 grammi. La condizione è stata definita critica, ma grazie alla tempestiva visita aggiuntiva la situazione si è stabilizzata. Dopo quattro mesi trascorsi in ospedale, la bambina ha raggiunto i 14 mesi, dimostrando una crescita costante e un recupero sorprendente.
Il significato dietro il nome Esmeralda
Al ritorno in televisione sono emersi anche i dubbi sui possibili nomi della seconda figlia. La star ha confermato: “Si chiama Esmeralda“. Ha spiegato che la scelta nasce dal desiderio di evitare i nomi più comuni, un valore condiviso con la sorella maggiore, Rania, nata dieci anni prima. “Il mio nome, Francesca, è molto diffuso; per le mie bambine preferisco qualcosa di unico”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza di un’identità distintiva.
L’impatto dell’esperienza sulla vita dell’attrice
L’intera vicenda ha lasciato un segno profondo su Chillemi. Dopo i quattro mesi di ricovero, è tornata al lavoro, riprendendo le riprese della terza stagione di “Viola come il mare”. “Il rientro al lavoro è stato fondamentale per la mia serenità psicologica”, ha testimoniato, indicando come la routine professionale abbia contribuito a superare il trauma.
Nel racconto, la madre ha sottolineato una rinascita emotiva: “Sono più gioiosa, più attenta alle piccole cose, più concentrata sulle cose belle della vita”. L’esperienza ha dunque trasformato la sua visione, riportandola a una spensieratezza tipica dell’infanzia, ma con la consapevolezza di una madre più forte e resiliente.



