Omofobia: 14enne abusato e ucciso dal padre perché gay

Un nuovo caso di omofobia lascia sotto shock il mondo intero: negli USA un padre ha ucciso suo figlio perché omosessuale.

Un nuovo caso di omofobia lascia sotto shock il mondo intero: negli USA un padre ha ucciso suo figlio perché omosessuale. Una storia assurda che mostra quanto il fenomeno dell‘omofobia sia ancora diffuso nella nostra società nonostante il progresso, nonostante l’innovazione.

Purtroppo nemmeno il legame di sangue è riuscito a salvare Giovanni Melton, ragazzino di soli 14 anni, ucciso dal padre perché gay.

Giovanni Melton, ucciso perché Gay

Giovanni Melton, adolescente del Nevada è stato ucciso a colpi di pistola. La sua colpa? Essere omosessuale. Questa la giustificazione del carnefice, Wendell, suo padre. L’uomo non ha mai accettato l’orientamento sessuale del figlio e per questo motivo lo ha sempre maltrattato fino ad arrivare ad ucciderlo, pochi giorni fa.

Quella di Giovanni Melton è una storia triste: abbandonato dalla madre quando era piccolo, Giovanni ha vissuto a Las Vegas insieme a suo fratello e al padre, un uomo violento finito nei guai svariate volte per via di armi da fuoco possedute illegalmente.

Abusato e ucciso da un padre omofobo

Wendell, un uomo omofobo con una personalità aggressiva. Non ci ha pensato due volte a uccidere il proprio figlio. Secondo la testimonianza della madre adottiva, Sonja Jones, l’uomo avrebbe abusato per anni del figlio sia fisicamente, sia psicologicamente.

Violenze giustificate dal fatto di non riuscire ad accettare l’omosessualità del proprio ragazzo. E così lo scorso giovedì, Wendell ha sparato a Giovanni e ha posto fine alla sua vita. L’uomo, dopo l’omicidio è stato immediatamente arrestato dalle forze dell’ordine.

La dichiarazioni della madre adottiva

Sonja Jones, madre adottiva di Giovanni e suo fratello, che da tempo aveva già lasciato suo marito per via della sua personalità violenta, ha rilasciato alla stampa diverse dichiarazioni nelle quali afferma che: “Giovanni è stato abusato fisicamente, mentalmente e spiritualmente per molti, molti anni. Il padre odiava il fatto che suo figlio fosse gay. Sono sicura che, nella sua mente, avrebbe preferito un figlio morto che un figlio gay“. Pare che già in passato,Wendell, vedendo suo figlio in compagnia di un ragazzo, gli avrebbe puntato la pistola contro e lo avrebbe minacciato di morte. Parole di odio quelle di Sonja per un uomo tanto feroce: “Spero che buttino la chiave. Spero che non veda mai più la luce del giorno. Spero che ogni giorno, quando si guarderà allo specchio, vedrà il volto di suo figlio“. Al momento la donna per aiutare il fratello di Giovanni a pagare il funerale ha aperto una raccolta fondi attraverso la pagina “GoFundMe”.

La lotta contro l’omofobia

Il caso del giovane Melton non è che uno dei tanti. Nonostante il progresso, la società odierna presenta ancora una mentalità fortemente ristretta nella quale non c’è spazio per la diversità. E allora il legame di sangue non diventa che una giustificazione, anziché un ostacolo alla violenza. Sono molti i casi di genitori che arrivano a fare del male ai propri figli e ad ucciderli perché diversi. Solo pochi giorni fa era giunta la notizia del boss mafioso che voleva togliere la vita al figlio perché omosessuale. Una serie di storie tutte tristemente uguali. Una chiara dimostrazione che l’omofobia esiste in qualsiasi paese.

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