Libero: togliamo i libri alle donne per fare più figli. E i maschi?

Camillo Langone su Libero propone di fare studiare di meno le donne per incrementare le nascite. Si dimentica che i figli si fanno in due e la stessa cura dovrebbe toccare anche agli uomini. Insomma, ecco la soluzione: torniamo alla preistoria

Sta facendo discutere un po’ ovunque, dalle piazze reali a quelle mediatiche, la provocazione – invero abbastanza gratuita e cretina – lanciata da un editoriale di Libero, in cui si sostiene che per contrastare la diminuzione delle nascite è necessario togliere i libri alle donne, dato che le statistiche mostrano che più istruite sono meno figli fanno.

Ora, prima di discutere questa brillante tesi, verrebbe da chiedersi come mai tante persone si preoccupino del calo demografico. In realtà forse sarebbe più urgente occuparsi del problema opposto, visto che siamo arrivati a sette miliardi di persone (appena 50 anni fa eravamo esattamente la metà) e le previsioni per il futuro parlano di un ulteriore incremento, che non sappiamo bene se il nostro povero pianeta sarà in grado di reggere.

Guardando poi all’Occidente e al nostro Paese, gravato da una crisi economica di cui non si intravede l’uscita, con i giovani che hanno i salari d’ingresso di decenni fa e con l’aspettativa di vivere peggio dei loro padri, questa smania di moltiplicare i nati si capisce ancora meno.

Ma anche sorvolando su queste argomentazioni, e tralasciando del tutto ogni considerazione di tipo etico, l’analisi di Camillo Langone (l’autore dell’articolo) risulta comunque del tutto sconclusionata.

È vero che le statistiche dicono che la fecondità è inversamente proporzionale al livello d’istruzione delle donne, ma i figli si fanno in due e, come i conservatori non si stancano di ripeterci, servono un uomo e una donna. Ora, le suddette statistiche ci dicono anche che ci si sposa tra persone socialmente simili, soprattutto rispetto al livello d’istruzione: i laureati si sposano con i laureati (o con i diplomati), le persone con una scolarizzazione media o bassa con altri come loro.

Del resto la decisione di mettere al mondo un figlio è di norma una decisione presa in comune, e appare improbabile che i maschi istruiti decidano di sposarsi con un’incubatrice analfabeta  messa a sfornare pargoli che poi si dovrà provvedere a mantenere (si presume col solo lavoro di lui). Insomma, per farla breve la cura di Langone funziona solo se si tolgono i libri anche agli uomini e ce ne torniamo tutti quanti all’età della pietra. Un’idea geniale, non trovate?

(In foto: il reparto maternità di Emergency a Kabul).

Altri link utili:

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Scritto da Style24.it Unit
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