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20 Giugno 2026

Libano in fiamme: 47 morti in raid israeliani, saltano i colloqui con l’Iran

Dopo un cessate il fuoco annunciato, Israele ha colpito nuovamente il Libano, causando 47 vittime. I negoziati tra Usa e Iran sono stati rinviati a causa degli attacchi.

Libano in fiamme: 47 morti in raid israeliani, saltano i colloqui con l'Iran

Il Libano si trova nuovamente al centro di una crisi umanitaria e diplomatica. Dopo l’annuncio di un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollahle ostilità sono riprese con violenza, lasciando sul campo decine di vittime. Nel frattempo, i negoziati tra Stati Uniti e Iranprevisti in Svizzera, sono stati rinviati a tempo indeterminato.

Raid israeliani nel sud del Libano: 47 morti

Un nuovo raid israeliano ha colpito il centro di Sejoudnel sud del Libano, causando almeno 47 morti e 97 feriti, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese. L’attacco è avvenuto poche ore dopo l’annuncio di un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. L’agenzia nazionale d’informazione libanese ha segnalato il sorvolo di droni sopra alcuni villaggi vicino a Tiromentre un corrispondente ha riferito di continui colpi di artiglieria a Nabatiyeh.

Reazioni internazionali

Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli attacchi, definendoli atti terroristicie ha messo in guardia dalle conseguenze di nuove azioni di escalation. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trumpha dichiarato di aver chiesto a Israele di accettare il cessate il fuoco con Hezbollah, assicurando che gli Usa saranno in grado di fermare Israele dall’attaccare il Libano.

Negoziati Usa-Iran rinviati

I colloqui tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan, previsti per il 19 giugno al Bürgenstocknei pressi di Lucernasono stati rinviati a data da destinarsi. La Svizzera ha confermato il proprio impegno nel promuovere il dialogo, ma non ha specificato una nuova data per i colloqui. Tra i motivi del rinvio, il nuovo raid israeliano nel sud del Libano e la richiesta di garanzie da parte dell’Iran per la cessazione delle ostilità.

Nuove procedure per lo Stretto di Hormuz

L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico ha annunciato nuove procedure per le navi che vogliono transitare per Hormuz. Le navi dovranno presentare la richiesta di attraversamento almeno 48 ore prima di arrivare nello Stretto. Durante i 60 giorni previsti dall’accordo, le tariffe non saranno richieste agli armatori, ma se ne farà carico il governo della repubblica dell’Iran. La presenza di mine nello Stretto richiede un coordinamento con l’autorità per il passaggio sicuro delle navi.

La situazione sul campo

Israele e Hezbollah hanno concordato un cessate il fuoco che dovrebbe iniziare alle 16 (ora locale) del 19 giugno. Tuttavia, gli attacchi israeliani non si sono fermati, con almeno 12 raid nelle ore successive. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahuha dichiarato che l’esercito israeliano ha colpito con la forza 150 obiettivi di Hezbollah in Libano ed eliminato decine di combattenti. Hezbollah, da parte sua, ha fatto sapere che rispetterà il cessate il fuoco se Israele lo rispettariservandosi il diritto di rispondere a nuovi attacchi.

La situazione rimane estremamente delicata, con il rischio che le ostilità riprendano in qualsiasi momento. La diplomazia internazionale è al lavoro per trovare una soluzione duratura, ma gli ultimi sviluppi mostrano quanto sia fragile la pace nella regione.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.