La questione della privacy dei minori è un tema delicato che spesso viene trascurato, soprattutto quando i genitori sono personaggi pubblici. Giulia De Lellis, influencer e imprenditrice, è diventata un simbolo di questa battaglia dopo aver deciso di proteggere la figlia Priscilla dalla sovraesposizione mediatica.
Lo scorso gennaio, Tony Effe, padre di Priscilla, ha avuto un alterco con un paparazzo che credeva stesse fotografando la bambina. L’episodio ha acceso i riflettori su un problema che va ben oltre la semplice curiosità: la protezione dei più piccoli.
La reazione di Giulia De Lellis
Giulia De Lellis ha espresso la sua indignazione attraverso un post su Instagram, scrivendo: “Sto scrivendo queste righe con profonda amarezza e indignazione. Oggi è stato superato un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato: l’esposizione mediatica di minori contro la volontà dei loro genitori.”
L’influencer ha sottolineato che i bambini non sono una notizia e che non possono essere strumentalizzati per generare curiosità. Ha anche criticato l’uso di sfocature o pixel per proteggere l’identità dei minori, affermando che tali misure non sono sufficienti.
“Basta utilizzare immagini di minori senza il consenso dei loro genitori. Basta oltrepassare limiti che non dovrebbero mai essere superati”, ha scritto Giulia, aggiungendo: “Dovreste soltanto vergognarvi!”.
Il caso delle foto al mare
La scintilla che ha acceso la polemica è stata la pubblicazione di alcune foto scattate a Forte dei Marmi, dove Giulia De Lellis e Tony Effe stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanza con gli amici Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser. Le foto, scattate da un paparazzo, mostrano le due bambine, Priscilla e Clara Isabel, nate a pochi giorni di distanza nell’.
Mentre Clara Isabel è abitualmente mostrata sui social dai suoi genitori, Priscilla è sempre stata tenuta lontana dai riflettori. La rivista che ha pubblicato gli scatti ha oscurato il volto di Priscilla con i pixel, ma per Giulia questa misura non è sufficiente. “E non basta una sfocatura o qualche pixel a proteggerlo quando resta comunque riconoscibile dal contesto o da altri elementi identificativi”, ha spiegato.
Le conseguenze legali
Giulia De Lellis ha annunciato che intende agire legalmente contro chi ha pubblicato le foto senza il suo consenso. “Al di là degli aspetti giuridici, che verranno affrontati nelle sedi opportune, ciò che colpisce maggiormente è la totale assenza di sensibilità, rispetto ed etica verso chi dovrebbe essere protetto più di chiunque altro”, ha dichiarato.
La battaglia di Giulia non si limita alla difesa della privacy di Priscilla, ma rappresenta un appello più ampio per la protezione di tutti i minori. La sua determinazione è un esempio di come i genitori possano e debbano proteggere i loro figli dalla sovraesposizione mediatica.



