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Assorbente sospeso per combattere la tampon tax

Assorbente sospeso

Assorbente sospeso: l'iniziativa dei collettivi studenteschi universitari contro l'esorbitante costo degli assorbenti.

Assorbente sospeso, esattamente come a Napoli si sospende il caffè: negli atenei italiani è partita l’iniziativa dei collettivi universitari per mettere degli assorbenti gratuiti a disposizione di quelle ragazze che ne hanno bisogno all’improvviso e che non possono permetterselo. L’iniziativa è finalizzata a combattere la cosiddetta tampon tax, che limita l’accesso ai prodotti per l’igiene mestruale femminile.

Assorbente sospeso contro la Tampon Tax

A tutte le donne è capitato, almeno una volta nella vita, di non avere a disposizione nella borsa un tampax o un assorbente esterno nel momento del bisogno. In certi casi non si tratta di nulla di grave: semplicemente una dimenticanza oppure un ciclo mestruale arrivato in anticipo e nel momento meno opportuno.

In altri casi però, soprattutto fuori dall’Italia molte donne non possono permettersi l’acquisto di assorbenti perché questi prodotti, strettamente necessari a tutte le donne fertili, hanno costi elevatissimi.

In Italia fortunatamente il costo di un pacco di assorbenti non è insostenibile, tuttavia ogni pacchetto, quindi ogni assorbente, è tassato come un bene di lusso, al pari dei diamanti.

L’iniziativa dell’assorbente sospeso nata in Italia ha una fortissima valenza simbolica e offre tutta la solidarietà possibile alle donne in difficoltà che studiano e lavorano nei nostri atenei: è stata lanciata dall’associazione Onde Rosa al principio di quest’anno e si è diffusa nelle varie città universitarie italiane.

Gli uomini invitati a partecipare

L’assorbente sospeso nasce come iniziativa di denuncia e sensibilizzazione ed è, quindi, aperta anche ai maschi che vogliano lasciare degli assorbenti a disposizione delle proprie colleghe e compagne, acquistandoli e “spedendoli” nei punti di raccolta all’interno dei bagni femminili attraverso un’amica femmina.

Il concetto alla base dell’iniziativa è il mutuo soccorso: chi ha modo di mettere a disposizione un assorbente lo lascia, chi ne ha una stringente necessità può prenderne uno liberamente senza dover andare a chiederlo in giro.

Quest’iniziativa cambierà davvero le cose in Italia? Probabilmente no, ma è di certo partendo da idee come quella dell’assorbente sospeso che si potrà portare all’attenzione delle alte sfere governative le esigenze delle cittadine italiane e straniere che vivono, studiano e lavorano in Italia.

Distributori automatici di assorbenti gratuiti

Sull’onda dell’attenzione scatenata sull’argomento dall’iniziativa dell’Assorbente Sospeso in molti atenei italiani le studentesse hanno richiesto che fossero messi a disposizione dei distributori automatici di assorbenti gratuiti per venire incontro alle esigenze di tutte le studentesse e lanciare un segnale fortissimo nei confronti del governo italiano e di tutti gli altri paesi del mondo in cui gli assorbenti femminili sono tassati come beni di lusso.

Per ora ad aver fatto richiesta ufficiale per l’ottenimento di questo servizio sono le Università di Salerno, Milano e Roma Tre.

Le associazioni studentesche si stanno coordinando e si stanno muovendo anche attraverso i social: su Instagram è stato creato il (geniale) profilo lenostrecose, che oltre a trattare l’argomento della tampon tax assicura visibilità a tutte le iniziative che stanno animando gli atenei italiani su questo argomento.

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Olga Luce
Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it
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