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31 Ottobre 2026

Trento Fashion Week 2026: moda, design e nuove generazioni

Dieci giorni a Trento per vivere la moda che incontra arte, sostenibilità e le nuove generazioni di designer.

Trento Fashion Week 2026: moda, design e nuove generazioni

La Trento Fashion Week 2026 si propone come un vero linguaggio culturale, dove la moda diventa veicolo di identità e incontro tra diverse generazioni. Per dieci giorni la città e il suo territorio sono animati da una programmazione ricca di mostre, sfilate, workshop, talk e installazioni, tutti pensati per valorizzare il patrimonio artigianale trentino e dare spazio ai giovani talenti emergenti. Il Comune di Trento, insieme a scuole, designer, artigiani e associazioni, ha messo in piedi una piattaforma capace di coniugare tradizione e contemporaneità, facendo della moda un ponte tra arte, design e responsabilità sociale.

Oltre alla dimensione estetica, l’evento si apre a temi di grande attualità come la sostenibilità e la circolarità dei processi produttivi. Installazioni immersive, laboratori di upcycling e tavole rotonde con esperti del settore invitano il pubblico a riflettere su un modello di moda più etico e responsabile. In questo scenario, le strade di Trento si trasformano in un percorso esperienziale dove ogni tappa racconta un aspetto diverso della cultura della moda, dal passato artigianale alle prospettive future dei giovani creativi.

Apertura ufficiale e percorso creativo della città

Il 12 novembre alle 17:00, la cerimonia d’inaugurazione ha dato il via al programma con il classico taglio del nastro al T-HUB Cantiere Moda, seguito da una visita guidata alle mostre aperte al pubblico. Tra i progetti più evidenti, Di Oro e di Incanto – 80 anni di Bellezza Artigiana celebra l’anniversario dell’Associazione Artigiani Confartigianato Trentino, con un dialogo tra scuole e imprese che attraversa otto decadi di storia. Accanto, Show Me Your Labels di Tania Dotti mette in discussione il peso delle etichette sociali, mentre Express Yourself della Trentino Art Academy favorisce l’espressione individuale attraverso moda, design e grafica. La serata culmina con la Opening Night TFW Le Scuderie alle 19:00, un evento aperto al pubblico che fonde glamour, convivialità e networking nella suggestiva cornice delle Scuderie del Castello.

Formazione, artigianato e memoria: progetti educativi

Il legame fra sapere artigianale e nuove generazioni si concretizza in iniziative come Splendori Medievali, una ricerca del Liceo delle Arti Vittoria che ha portato gli studenti a creare gioielli ispirati ai costumi del Medioevo, fondendo studio storico e maestria artigianale. Parallelamente, il progetto White Dream ha trasformato gli spazi della scuola in un paesaggio invernale bianco, dove le studentesse del Centromoda Canossa hanno mostrato abiti realizzati appositamente per l’allestimento, dimostrando come la collaborazione tra percorsi formativi diversi “crei nuove occasioni di crescita”. Il risultato è un vero laboratorio vivente dove tradizione e innovazione si incontrano, offrendo agli studenti la possibilità di sperimentare tecniche antiche in un contesto contemporaneo.

Talenti emergenti e sfilate internazionali

La quinta edizione del The Fashion Award Trento 2026 ha selezionato dieci designer under 25, giudicati per originalità, qualità tecnica, sostenibilità e capacità narrativa. Parallelamente, Fashion Nest 2026, ospitato a Villa Bortolazzi, ha presentato due sfilate multibrand e un’esposizione di collezioni, offrendo al pubblico un contatto diretto con le nuove identità creative. Il fashion-graphic designer Fernan Carlos Ferdy ha mostrato il suo RE:FORW presso l’Interbrennero, una collezione che intreccia identità culturale e sperimentazione estetica. All’Auditorium Santa Chiara, la giovane stilista olandese Hieke Kreileman ha sfilato Hiekefashion, una proposta di upcycling che unisce moda, arte e musica. Infine, Creative Collective e United Fashion Collective hanno organizzato incontri a Hotel America, valorizzando la produzione indipendente e il lavoro manuale.

Sostenibilità, responsabilità sociale e moda circolare

Tra le iniziative più incisive, Concentrica – Ecosistema di Design Sostenibile – ha proposto un’installazione immersiva che presenta le sinergie tra le realtà circolari del Trentino, mettendo in luce il ruolo del design responsabile nella costruzione di un’economia più attenta alle risorse. Il workshop What’s your loop?, gestito da REDO Upcycling, ha stimolato i partecipanti a ridare vita a vecchi tessuti, dimostrando concretamente il valore del riuso. Il progetto Vestire l’invisibile – Le Rëgn de Fanes ha trasformato la leggenda ladina in una collezione sartoriale, mentre Copricapo d’Autore ha coinvolto dieci giovani designer under 25 nella realizzazione di pezzi destinati all’ANVOLT Trento, un gesto di solidarietà verso i pazienti oncologici. Queste iniziative confermano che la moda, nella sua accezione più ampia, può essere strumento di memoria, impegno sociale e innovazione sostenibile.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.