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26 Ottobre 2026

Da Anton Giulio Grande alla routine del benessere: alta moda, rossetto e un mese di pesi

Alta moda e artigianato prendono la scena a Perugia con la prima presentazione in Sala de’ Notari di Anton Giulio Grande. Tra suggerimenti pratici per il rossetto rosso e il racconto di un mese intensivo di allenamenti con i pesi emergono tendenze concrete per valorizzare stile e benessere.

Da Anton Giulio Grande alla routine del benessere: alta moda, rossetto e un mese di pesi

Anton Giulio Grande ha scelto per la prima volta la storica Sala de’ Notari del Palazzo dei Priori per presentare capi di Alta Moda che esaltano lavorazioni artigianali e dettagli preziosi, trasformando Perugia in palcoscenico di sartoria d’autore.

Nel frattempo, la makeup artist Fiona Stiles ricorda che scegliere il rossetto rosso parte dall’armonia con tono e sottotono della pelle, mentre la creator Makari Espe racconta l’esperimento di quattro settimane in cui ha portato le sedute con i pesi da due a cinque a settimana per migliorare forza e resistenza.

Alta moda e impegno sociale illuminano la storica Sala de’ Notari

La chiusura dell’evento a Perugia ha assunto i contorni di un vero e proprio appuntamento di alta sartoria grazie alla presenza di Anton Giulio Grande, che ha presentato per la prima volta una selezione di capi della sua collezione di Alta Moda nella Sala de’ Notari del Palazzo dei Priori. L’allestimento ha messo in risalto lavorazioni artigianali e dettagli preziosi, sottolineando il valore della tradizione italiana nella contemporaneità della scena modenese.

Otto creazioni rappresentative sono state al centro della passerella finale, offrendo un percorso visivo fatto di piume leggere, pizzi raffinati, cristalli applicati, ricami complessi e trasparenze calibrate. Questi elementi hanno raccontato non solo la mano esperta del couturier, ma anche la capacità di coniugare tecniche classiche con un’estetica attuale, contribuendo a elevare il tono della manifestazione locale trasformandola in una vetrina nazionale per l’Alta Moda.

Un riconoscimento per l’impegno

Al termine dello show Anton Giulio Grande è stato insignito del titolo di cavaliere dall’onlus Un’idea per la vita, un momento che ha connesso l’aspetto artistico con una dimensione benefica. Il conferimento ha sancito un ponte tra mondo del costume e iniziative solidali, rimarcando come progetti di alta sartoria possano anche veicolare attenzione verso cause associative, rafforzando la responsabilità sociale che sempre più accompagna gli eventi culturali e di moda.

La chiusura è stata seguita da un talk dedicato allo stilista, durante il quale Anton Giulio Grande ha ripercorso la sua traiettoria professionale, raccontando sfide e tappe fondamentali. L’incontro è stato moderato da Donatella Milani, che ha guidato la conversazione mettendo in luce gli aspetti creativi e imprenditoriali del percorso del couturier, così da offrire al pubblico una lettura completa del lavoro artigianale e della filosofia dietro le creazioni esposte.

Perché questa presenza conta per l’Umbria

La scelta di ospitare un nome affermato dell’Alta Moda italiana nella sede storica del Palazzo dei Priori conferisce alla regione un’occasione di visibilità e valorizzazione culturale. L’iniziativa stimola l’incontro tra il patrimonio architettonico della città e l’eccellenza sartoriale, creando nuove possibilità di dialogo tra territorio e moda. Per il pubblico locale, è stata un’opportunità rara di vedere dal vivo capi solitamente riservati a contesti internazionali.

Laura Cartocci, in qualità di founder dell’evento, ha espresso soddisfazione per la riuscita della chiusura affidata allo stilista e per la risposta del pubblico nella Sala de’ Notari. La curatela dell’evento ha voluto puntare su un format che unisse spettacolo e riflessione, proponendo non solo una passerella ma anche momenti di confronto, per stimolare un coinvolgimento più profondo con il mondo della moda e dei suoi risvolti culturali e sociali.

La contrapposizione tra la maestosità storica del luogo e la leggerezza dei materiali impiegati nei capi ha creato immagini di grande impatto visivo, capaci di restare nella memoria dei presenti. Per i lettori interessati all’evoluzione dell’Alta Moda italiana, l’evento diventa testimonianza di come creatività, artigianato e responsabilità sociale possano convivere e valorizzarsi a vicenda all’interno di un contesto territoriale di pregio come quello perugino.