All’età di 51 anni, l’ex Miss Italia Marta Colombari ha deciso di trasformare l’ansia per il passare del tempo in un progetto concreto di benessere. Nel suo nuovo libro Il cambiamento sei tu descrive, passo dopo passo, le scelte che le hanno permesso di guardarsi allo specchio e sentirsi a proprio agio, nonostante la pressione dei “superpanico” dei 50.
Alimentazione e disciplina sportiva: la base della prevenzione
Martina ha iniziato a rivedere la spesa e le ricette domestiche, privilegando cibi integrali proteine magre e grassi salutari. Ha spiegato che l’alimentazione è il primo libretto delle istruzioni che tutti noi possediamo ma spesso lo ignoriamo. Parallelamente, lo sport è diventato una vera routine da camminate quotidiane è passata a sessioni strutturate in palestra, dove gli allenamenti con i pesi hanno sostituito il semplice yoga, perché la menopausa richiede un rinforzo muscolare più intenso.
Integrazione e supporto professionale
Per colmare le lacune nutrizionali, l’ex Miss ha introdotto integratori mirati, dopo aver consultato esperti. Inoltre ha raccontato di aver intrapreso un percorso con uno psicanalista, convinta che la salute della mente sia complementary alla cura del corpo. Queste scelte hanno contribuito a stabilizzare il suo livello energetico e a ridurre gli sbalzi ormonali tipici della menopausa.
Menopausa: perché i pesi fanno la differenza
Secondo Martina, “con la menopausa non bastano la camminata o lo yoga”. Ha sottolineato che l’allenamento con i pesi aiuta a preservare la massa muscolare, a migliorare la densità ossea e a controllare i sintomi come vampate e insonnia. La sua routine prevede esercizi di resistenza guidati da un personal trainer con cui collabora da 22 anni, oltre a test di DNA, epigenetica e microbiota intestinale per personalizzare il programma.
Strategie quotidiane
Un altro punto focale del suo approccio è il sonno di qualità spegnere gli schermi prima di dormire, mantenere una stanza fresca e praticare tecniche di respirazione. Anche la gestione dello stress è cruciale: meditazione, journaling e momenti di svago con le amiche, come una pizza condivisa, sono considerati parte integrante del “benessere totale”.
Benessere emotivo e ruolo familiare
Martina insiste sul fatto che sentirsi bene con sé stessa influisce direttamente sulle relazioni. “Se sto bene con me stessa, sono una moglie più presente e una madre più efficiente”, ha affermato, ribadendo che la cura del corpo non è solo estetica ma una questione di presenza emotiva. Il libro incoraggia le donne a prendersi del tempo per sé, senza sensi di colpa, perché invecchiare bene significa anche coltivare amicizie e sorrisi condivisi.
Affrontare la DHD di Achille: la forza che nasce dalla difficoltà
Il percorso di Martina non riguarda solo il proprio corpo: il figlio Achille, 22 anni, convive con una diagnosi di DHD, una forma di neurodivergenza. La madre ha spiegato che le frasi motivazionali come “sei forte” possono risultare opproprie, poiché la forza si costruisce con il tempo e l’esperienza. Nonostante le sfide, afferma con orgoglio: “Sono orgogliosa del figlio che ho”.
Resilienza e supporto familiare
La disciplina instaurata negli anni le ha permesso di “tenere insieme i pezzi” anche quando la salute di Achille richiedeva più attenzione. Ha evidenziato l’importanza di una rete di sostegno reale, distinguendo chi è realmente presente da chi si dimostra “ipocrita” o “manipolatore”. Questo messaggio finale è un invito a chiedere aiuto senza vergogna e a condividere le proprie fragilità per crescere insieme.



