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11 Ottobre 2026

Influenza 2026-27 in anticipo: dati USA, Giappone e Regno Unito

L’influenza 2026‑27 si è già diffusa in USA, Giappone e Regno Unito, anticipando di mesi la stagione tradizionale.

Influenza 2026-27 in anticipo: dati USA, Giappone e Regno Unito

Le autorità sanitarie di diversi continenti hanno segnalato una circolazione anticipata del virus influenzale per la stagione 2026-27. Normalmente l’influenza si diffonde a partire da ottobre-novembre, ma i dati più recenti mostrano un picco di positività già alla fine di settembre in diverse aree del globo.

In Italia, la stagione influenzale non è ancora stata dichiarata ufficialmente, ma gli osservatori avvertono che l’andamento all’estero potrebbe offrire un’indicazione preziosa su cosa aspettarsi nei prossimi mesi. In questo contesto, le misure di prevenzione – soprattutto la vaccinazione – assumono un ruolo fondamentale per le fasce più vulnerabili.

Stati Uniti: segnali di influenza anomala lungo la costa del Pacifico

I dati forniti dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) mostrano che, alla fine di settembre, la Bay Area in California ha registrato una positività all’influenza A pari all’8,5 %. In Washington, il valore è stato dell’8,4 %, mentre alle Hawaii si è osservato il 6,3 % di casi positivi, accompagnati da un aumento degli accessi al pronto soccorso.

In Alaska, la situazione è particolarmente preoccupante: l’incidenza di visite di emergenza legate all’influenza ha raggiunto l’1,8 %, un livello tipico di dicembre, ma registrato a fine settembre. Questi numeri, seppur non indicanti una maggiore virulenza del virus, suggeriscono una circolazione precoce rispetto alle stagioni precedenti.

Mutazione G155E del sottotipo H1N1

Nel campione analizzato negli Stati Uniti, il sottotipo influenza A H1N1 è dominante, presente nel 96 % dei tamponi sottotipizzati, mentre H3N2 copre il restante 4 %. È stata individuata una variante con mutazione G155E. Il virologo Jesse Bloom del Fred Hutchinson Cancer Center ha osservato che tale modifica potrebbe alterare il riconoscimento da parte degli anticorpi, ma gli esperti avvertono che le evidenze sono ancora preliminari e non costituiscono ancora una prova di maggiore pericolosità.

Giappone: l’epidemia è iniziata già ad agosto

Nel Paese del Sol Levante, tutti e 47 le prefetture hanno superato la soglia epidemica entro l’inizio di ottobre, con l’epidemia dichiarata ufficialmente a livello nazionale. L’avvio più precoce registrato dal 1999 è avvenuto ad agosto, indicando una diffusione accelerata rispetto ai cicli tradizionali.

La prefettura di Okinawa ha registrato una media di 42,50 pazienti per influenza, superando di gran lunga il livello di allerta fissato a 30. Per contenere la propagazione, alcune autorità locali hanno temporaneamente chiuso le scuole e il Ministero della Salute ha intensificato le raccomandazioni su igiene delle mani e misure di distanziamento nei luoghi pubblici.

Regno Unito e possibili ripercussioni per l’Italia

Nel Regno Unito, l’UK Health Security Agency (UKHSA) ha riportato una positività del 6,5 % alla fine di settembre, rispetto al 5 % dei mesi precedenti. Anche se i numeri rimangono più bassi rispetto a USA e Giappone, rimangono superiori a quanto osservato negli ultimi quattro anni, confermando una tendenza di inizio anticipato a livello europeo.

Per l’Italia, la situazione resta incerta: non vi sono ancora dati concreti che confermino un avvio precoce. Tuttavia, il confronto con gli scenari internali indica che un picco di contagi prima di ottobre non è da escludere. Gli esperti invitano a monitorare attentamente i bollettini epidemiologici nelle prossime settimane.

Perché è fondamentale vaccinarsi subito

Indipendentemente dalla data di inizio, la vaccinazione antinfluenzale resta il primo strumento di difesa contro forme gravi di malattia, ricoveri e complicanze. Il messaggio è particolarmente rivolto a persone anziane, soggetti con patologie croniche, donne in gravidanza e chiunque abbia un sistema immunitario compromesso.

Le autorità sanitarie consigliano di non rimandare la somministrazione del vaccino non appena la campagna diventa disponibile, in modo da garantire una copertura immunitaria efficace fin dal possibile avvio anticipato della stagione.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.