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8 Ottobre 2026

Convivio 2026: mostre mercato e beneficenza per ANLAIDS Lombardia

Convivio 2026 converte la Fabbrica del Vapore in una fiera di design domestico, dove ogni acquisto ridotto del 50% diventa donazione per la ricerca sull’HIV.

Convivio 2026: mostre mercato e beneficenza per ANLAIDS Lombardia

Dal 5 all’8 novembre la storica Fabbrica del Vapore di Milano si trasforma in un vero e proprio playground per gli amanti del design domestico. La 17ª edizione di Convivio, per la prima volta dedicata interamente al settore home & lifestyle si propone come occasione di svago, scoperta e solidarietà, indirizzando tutti i proventi verso le attività di ricerca di ANLAIDS Lombardia.

Convivio 2026: il concept “Giocare in casa” alla ribalta

Il tema scelto, Giocare in casa trasforma ogni corridoio della ex fabbrica in una galleria dove arredamento, arte, vintage, moda, beauty e food convivono in un unico percorso esperienziale. Oltre 130 aziende, da grandi marchi internazionali a realtà artigianali indipendenti, hanno portato i propri prodotti, tutti proposti al 50% di sconto rispetto al listino. Il meccanismo, identico a quello delle prime edizioni, prevede che la differenza di prezzo venga interamente devoluta alla beneficenza rendendo ogni acquisto una forma di donazione.

Meccanismo di sconto e destinazione dei fondi

Gli espositori consegnano le merci al prezzo promozionale; al momento del pagamento il cliente riceve una ricevuta che indica la quota esattamente destinata ad ANLAIDS. Questo approccio garantisce trasparenza e motiva i visitatori a partecipare attivamente alla lotta contro l’HIV, senza sacrificare la possibilità di accaparrarsi pezzi di design a prezzi inediti.

Le novità di Convivio 2026: collezionismo e design di pregio

Tra le proposte più attese, Le stanze del collezionista contemporaneo rappresentano una piccola “città dell’arte” all’interno della fiera. Curata dall’art-advisor Stefano Soso, la zona raccoglie 70 opere d’arte e oggetti di collectible design donati da gallerie e artisti, creando un ponte tra architettura, estetica e pubblico. La selezione spazia da talenti emergenti a nomi affermati, offrendo ai visitatori la possibilità di avvicinarsi al collezionismo in uno scenario informale ma curato.

Design da collezione guidato da Alice Ida

A cura di Alice Ida, la sezione dedicata al design da collezione mette in luce studi di progettazione, gallerie specializzate e artigiani indipendenti. Qui si trovano edizioni limitate, pezzi prototipali e sperimentazioni che altrimenti rimarrebbero invisibili al grande pubblico. Anche questi oggetti seguono la logica dello sconto del 50%, trasformando l’acquisto in una doppia vittoria: estetica di alta gamma e sostegno a una causa sociale.

Charity lottery: premi esclusivi firmati i maestri del design

Come da tradizione, ritorna la Charity lottery con 10.000 biglietti in vendita a 5 euro l’uno. I premi includono oggetti da collezione, stampe limitate e esperienze uniche donate da protagonisti come Barnaba Fornasetti, Formafantasma, Maurizio Cattelan, Philippe Starck, Ronan Bouroullec, Rossana Orlandi e Tom Dixon. L’estrazione avverrà la domenica 8 novembre alle ore 15:00, consentendo a chi partecipa di contribuire direttamente alla ricerca scientifica.

Identità visiva e installazioni immersive

L’aspetto grafico della manifestazione è opera di Federica Del Proposto per Pink Salt, che traduce il concetto di gioco domestico in un universo visivo popolato da arredi, oggetti e figure in movimento, con un tono ironico e giocoso. Accanto a lei, Yuri Falcioni sviluppa un immaginario surreale, mentre l’artista Roberto Bruno realizza proiezioni immersive e interventi visivi all’interno della struttura, creando ambienti che invitano il pubblico a immergersi completamente nell’esperienza.

Con oltre 40 000 visitatori attesi, Convivio 2026 si conferma come uno dei punti di riferimento del design milanese dimostrando come creatività, lifestyle e solidarietà possano convergere in un unico evento capace di generare più di 1,8 milioni di euro per la ricerca sull’HIV.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.