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2 Ottobre 2026

Secchezza oculare in ufficio: come riconoscerla e affrontarla

Nella quotidiana routine lavorativa può capitare di avvertire una sensazione di secchezza oculare, specialmente quando si trascorrono molte ore davanti al computer.

Passare le giornate in ambienti chiusi e climatizzati, insieme all’uso prolungato di schermi luminosi, può infatti influire sul comfort visivo.

Gli occhi secchi sono una condizione legata all’alterazione del film lacrimale, la sottile pellicola che ricopre la superficie dell’occhio contribuendo a mantenerla lubrificata e protetta. Quando questo equilibrio viene alterato, possono comparire diversi fastidi. Vediamo insieme come riconoscerli.

Perché gli occhi possono diventare secchi in ufficio?

Quando lavoriamo al computer tendiamo a sbattere le palpebre meno frequentemente. Questo movimento è fondamentale per distribuire uniformemente il film lacrimale sulla superficie dell’occhio e se fatto meno frequentemente può causare fastidi e secchezza localizzata.

Anche le caratteristiche dell’ambiente possono influire sulla condizione dell’occhio. Nei luoghi climatizzati l’umidità dell’aria può essere ridotta aumentando il disagio.

Come riconoscere i sintomi

La sensazione di avere gli occhi asciutti è solo una delle possibili manifestazioni della secchezza oculare. Altri sintomi comuni sono:

  • Irritazione e bruciore;
  • Prurito;
  • Sensazione di un corpo estraneo nell’occhio;
  • Arrossamento;
  • Maggiore sensibilità alla luce;
  • Affaticamento visivo;
  • Visione temporaneamente meno nitida.

Sebbene possa sembrare una contraddizione, in alcuni casi può presentarsi anche una lacrimazione eccessiva come possibile reazione dell’occhio alla secchezza e all’irritazione.

Quali sono le cause più comuni

Tra i principali fattori che possono favorire la secchezza oculare troviamo l’esposizione prolungata ai dispositivi digitali e la permanenza in ambienti climatizzati o con uno scarso ricambio d’aria. Anche l’avanzare dell’età può influire sulla quantità e sulla composizione delle lacrime. Inoltre, alcuni farmaci possono alterare la produzione lacrimale, favorendo la comparsa del disturbo.

Cosa fare se si è al lavoro

Per ridurre il fastidio e migliorare il comfort visivo, può essere utile adottare alcuni semplici accorgimenti:

  • Fare delle pause regolari dallo schermo, seguendo la regola 20-20-20, ogni venti minuti alzare lo sguardo dallo schermo per 20 secondi e portarlo a una distanza di 20 piedi, cioè circa 6 metri;
  • Mantenere gli ambienti alla giusta umidità, sia in estate sia in inverno;
  • Se si portano lenti a contatto, prestare attenzione alle indicazioni relative a modalità d’uso, tempi di sostituzione e igiene.

Quando rivolgersi a un oculista

Se i sintomi sono frequenti, persistenti o particolarmente intensi, è importante evitare il fai da te e rivolgersi a un oculista. Dopo una valutazione approfondita, potrà fornire una diagnosi e indicare le soluzioni più adatte.

Con alcuni semplici accorgimenti e il supporto di un professionista, è possibile affrontare meglio la secchezza oculare e ritrovare il comfort visivo anche durante le giornate di lavoro.