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22 Luglio 2026

Burzum arrestato in Francia: Varg Vikernes organizzava una strage?

La leggenda vivente del black metal fermato per l’acquisto di quattro fucili È stata diffusa online da pochissimo la notizia dell’arresto di Kristian “Varg” Vikernes, ... Leggi tutto

La leggenda vivente del black metal fermato per l’acquisto di quattro fucili

È stata diffusa online da pochissimo la notizia dell’arresto di Kristian “Varg” Vikernes, il musicista norvegese maggiormente conosciuto con il nome della band di cui è fondatore e unico membro, ovvero Burzum.

Varg è forse il membro più famoso – di certo è quello più famigerato – del fenomeno del black metal, la branca più estrema e vicina all’ideologia satanica – neopagana – nazista – ultradestrorsa del panorama della musica pesante.  

Al di là degli indubbi meriti artistici il cantante/chitarrista è divenuto tristemente famoso per alcuni fatti di cronaca che si legano all’ondata di crimini a sfondo satanico che hanno terrorizzato la Norvegia negli anni 90.

Vikernes è infatti dapprima finito in prigione per l’incendio di 3 chiese, tra cui l’antichissima stavkirke di Fantoft, ed è poi stato condannato a 21 anni (poi ridotti a 15) per l’omicidio di Øystein “Euronymous” Aarseth , musicista rivale e frontman dei Mayhem, altro gruppo che in quel periodo contendeva a Burzum la leadership del temuto Inner Circle, il circolino che univa tutti gli artisti del nascente black metal scandinavo.

Scontata la pena, il massimo per la legge norvegese, colui che era conosciuto con il soprannome “da battaglia” di Count Grishnackh è uscito dal carcere nel 2009, è tornato a pubblicare dischi, ad aggiornare il suo blog nel quale espone le teorie di neopaganesimo e supremazia ariana che lo hanno reso leggendario presso gli amanti dell’argomento, e si è quindi trasferito in Francia, dove risiede con la moglie francese e i tre figli.

Qui, a Salon-la-Tour, nella regione della Corrèze, proprio questa mattina è stato fermato e prelevato dalla sua fattoria con l’accusa di progettata strage. La polizia è stata infatti messa in allarme dall’acquisto di quattro fucili da parte della moglie, nazionalista convinta. I consorti sono soliti esercitarsi presso un poligono di tiro e quindi la vendita è stata legalmente autorizzato, nondimeno le operazioni di perquisizione e di controllo proseguono, probabilmente rafforzate dalla nomea che circonda Vikernes.

Quest’ultimo secondo alcune voci sarebbe stato tra i selezionati destinatari del delirante manoscritto redatto da Anders Behring Breivik, il terrorista di estrema destra responsabile della strage di Utoya (da Varg criticato perché “manipolato dal complotto sionista”). Si capisce dunque perché le locali forze dell’ordine non si fermino agli accertamenti di circostanza…