X Factor, quarta puntata: il pagellone (e non solo…)

Eccomi. Parto con le pagelle ai cantanti di X Factor. Siccome la scorsa volta sono stato accusato di essere troppo stronzo con i cantanti, anche se la volta precedente ero stato troppo buono, stavolta mi dedicherò ad un mix di sentimenti contrastanti che gireranno intorno al concetto di politicamente scorretto.

Mi sembra una buona via di mezzo.

Fiorella Mannoia. Si esibisce per prima, i giudici le hanno appioppato una canzone pallosissima. E' sempre uguale a se stessa, altro che Ambra Marie. Io cerco disperatamente sullo schermo della tv il codice per mandarla a casa ma non lo trovo. L'unico numero che vedo è un due, preceduto da un Rai. Compongo sul cellulare un numero a caso invio l'sms con scritto "no al due".

Ricevo una risposta da un tale che mi dice di essere d'accordo: "famo il triangolo". Mia moglie si incazza.

Sisters of Soul. Dite quello che volete, ma le ragazze sanno cantare e sono pop. Sono un ottimo prodotto discografico. E poi hanno le idee chiare: non vogliono cantare una canzone di Britney Spears perchè hanno paura di finire nel calderone dei gruppi delle "gnocche ad uso e consumo dei teenager".

Wow. Che temperamento. Alla fine della serata infatti, con grande corenza, scelgono in autonomia una canzone delle Destiny's Child.

Daniele Magro. Eh. Sì. Cammariere in versione piano bar non è male. Non so, come un Vasco in versione Mannoia. 

Noemi. Ormai, per me, è la donna degli yeah prolungati. Quando non ondeggia in ginocchio sul palco ondeggia tra testi ridotti ad un'unica parola. Una bella voce al servizio della mancanza di capacità espressiva.

Bastard Sons of Dioniso. Il vero pacco di questa edizione di X Factor. Osannati per la loro personalità, quella che in realtà è solo immaturità. Tutti se ne sbattono di come cantano, e fanno bene; tanto il futuro da Finley è già assicurato. Nella vita si distingueranno da quest'ultimi solo perchè spaccheranno ad ogni concerto una volta la chitarra ed una la batteria. E il pubblico andrà in deliro. Tutto scritto. Un giorno, tuttavia, seguiranno dei corsi di dizione, e il mondo potrà capire quello che diranno anche al di fuori dei bar del Trentino. In quel momento partirà il loro tour in Veneto.

Andrea. Giops. Si porta dietro gli amichetti vip che parlano di lui come di un grande artista. Mi fa piacere, stiamo tutti aspettando di sentirlo cantare. Fino ad ora non ha dimostrato nulla, quindi attendiamo fiduciosi. Per ora è solo un possibile candidato all'ingresso nella casa del Grande Fratello. Le caratteristiche le ha tutte.

Teo Teocoli. Spento come non mai, non riesce più a far ridere. La sua presenza tra i giudici infastidisce: è riuscito ad intervenire nei momenti meno opportuni.

Ambra Marie. E' brava, ma non so se la storiella delle tante porte sbattute in faccia la potrà portare fino alla finale. Comunque è candidata alla vittoria. Mi sono sbilanciato, avete visto? Lo sapete che però, una volta uscita da X Factor, comunque andrà, ce la beccheremo a suonare con il fidanzato, vero?

Enrico. Stavolta mi astengo, impossibile giudicarlo con una canzone come Ordinary World. Ringrazio però il cielo di non averlo visto alle prese con i virtuosismi di Mina.

Farias. Non hanno un nesso con X Factor. Qualcuno, oltretutto, salvi il presunto leader dal gruppo dalla sindrome del tre quarti davanti alle telecamere. Oppure si organizzi un incontro con Lory Del Santo.

Matteo. La scenata per la coreografia è pessima. Il disappunto per la canzone di Baglioni invece apprezzabilissimo. Lo capisco. Morgan stavolta ha sparato una cazzata inverosimile.

Serena. Urca, quasi dimenticavo. Ha cantato? Mi spiace per lei, ma da oggi l'anonimato ha un nome.
Vorrei spendere due parole per Francesco Facchinetti. So che potreste non riconoscere il solito Failla nelle parole che sto dicendo, ma il ragazzo sta migliorando. L'ho detto. L'ho detto. L'ho detto.

Scritto da Style24.it Unit
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Leggi anche
Contents.media