Verissimo, J-Ax “Io vittima di bullismo”

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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J-Ax è stato ospite a Verissimo da Silvia Toffanin e ha raccontato i suoi venticinque anni di carriera.

Il cantante ha parlato anche della sua difficile infanzia, segnata da diversi episodi di bullismo. Un periodo molto ricco quello che sta attraversando, che ha visto la reunion degli storici Articolo 31. J-Ax sembra ancora un ragazzino, eppure è diventato padre e ammette che questa è stata l’esperienza più bella e importante di tutta la sua vita.

J-Ax racconta il bullismo

J-Ax, all’anagrafe Alessandro Aleotti, è stato ospite a Verissimo da Silvia Toffanin, in occasione dei suoi venticinque anni di carriera.

L’intervista parte dall’infanzia, da quando il cantante si trasferisce a vivere da Milano in un piccolo paese di provincia. In questo lungo periodo, J-Ax è stato vittima di bullismo e questo tema lo tratta anche nel suo ultimo libro ‘Consigli a me stesso – I miei 2 centesimi’. Il cantante ammette: “Tanti lo ignorano, ma la prima forma di bullismo sta negli sguardi: o ti presenti mostrando di possedere tutti gli oggetti imposti dalla moda del momento oppure sei fuori.

Avevo dei ragazzi che mi tormentavano ogni singolo giorno, quando camminavo per strada, da solo, si accanivano contro di me. Ancora oggi, quando incrocio un gruppo di ragazzi per la strada, ogni singola cellula del mio corpo mi dice di cambiare marciapiede per mettermi in salvo”. J-Ax racconta che aveva altri tre compagni che, insieme a lui, erano vittima dei bulli del paese e che venivano trattati come “sfigati” solo perché non avevano le possibilità per vestirsi con abiti alla moda e costosi.

L’uomo rivela: “Dopo essermi trasferito in provincia, ho patito il bullismo, ma negli anni ’80 era accettato. Sono contento che oggi se ne parli così tanto”. Il racconto che fa il rapper fa riflettere molto, anche perché, mentre oggi si parla tanto di bullismo, diversi anni fa si subiva in silenzio.

J-Ax e l’emozione di essere papà

Silvia Toffanin non poteva che chiedere al suo ospite delle emozioni che la paternità gli ha fatto e sta continuando a fargli provare.

Proprio qualche settimana fa, J-Ax ha dedicato a suo figlio il brano ‘Tutto sua madre’ che racconta quanto lui e la sua dolce metà abbiano sofferto per diventare genitori. Il rapper ammette: “È una cosa che non si chiede mai, perché non potete sapere cosa c’è dietro. Qualcuno dice che avere un figlio è un dono. Io penso che avere un figlio è un diritto di chi vuole amare”. Su questo tema ci sono infiniti dibattiti, che sfociano sempre nell’etica e nella religione, ma credo che ognuno debba essere libero, come dice Ax, di avere un esserino da amare.

Nel brano ‘Tutto sua madre’, diverso dai suoi soliti testi, il rapper ha racchiuso tutto il percorso che lui e la sua donna hanno fatto per poter essere genitori e di come questo evento li abbia cambiati. Insomma, di quel ragazzino che inneggiava alla ‘Maria’ è rimasto poco, ma forse solo all’apparenza.