Tisane e integratori per combattere la ritenzione idrica

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La ritenzione idrica è un problema che affligge molte donne nel mondo.

E’ possibile, però, combatterla attraverso tisane ed integratori mirati. Nonostante sia un inestetismo più comune nelle femmine, anche i maschi ne possono soffrire, anche se è più raro. Con questo termine si intendo un accumulo di liquidi che si ferma negli spazi interstiziali, ovvero tra una cellula e l’altra.

Questo accumulo porta alla formazione di un edema, ovvero di un gonfiore anomalo in molte zone del corpo, che sono più predisposte di altre.

In genere, infatti, gli accumuli di fluidi si verificano nell’addome, sulle braccia, sulle cosce e sui glutei, ma anche sulle caviglie. Tali liquidi in eccesso non vengono smaltiti dal corpo, poiché alla base di tutto vi è una alternata funzionalità nel sistema circolatorio, soprattutto riguardo i vasi linfatici, ma anche le vene.

Ritenzione idrica gambe

La ritenzione idrica nelle gambe è senza dubbio quella più conosciuta e frequente.

Le cause della ritenzione idrica sono di molteplice natura. Innanzitutto vi possono essere delle reazioni allergiche che provocano ciò, ma non solo. All’origine, infatti, esistono anche patologie della vescica, del fegato, alcune disfunzioni a livello renale o cardiovascolare. Spesso, però, in genere si hanno degli squilibri dovuto ad uno stile di vita scorretto, legato anche ad abitudini alimentari non del tutto sane.

Andando a lavorare su questi fattori si può migliorare la situazione.

La sedentarietà eccessiva, ma anche l’abuso di sostanze irritanti come il caffé, il fumo o gli alcolici, assieme ad una dieta troppo ricca di sale, può portare all’insorgenza del problema della ritenzione idrica e provocare, così, una cattiva circolazione del sangue. Esistono anche dei farmaci che possono provocare ritenzione idrica. Tra i maggiori imputati vi sono gli estroprogestinici, i cortisonici e vari tipi di antinfiammatori.

Gli accorgimenti per evitare tutto ciò sono molti.

Si deve, innanzitutto, favorire una corretta attività fisica. Svolgere sport come nuoto o corsa o passeggiate a ritmo sostenuto può aiutare senza dubbio. Si deve, invece, evitare di stare seduti troppo a lungo e anche di stare sempre in piedi senza muoversi. E’ scientificamente provato che il sovrappeso è un fattore di ritenzione idrica.

Dimagrire, quindi, apporterà giovamento sia alla linea che alla ritenzione idrica. Si dovranno evitare cibi molto salati come gli insaccati, ma anche i salatini, i formaggi, i salumi, il pesce affumicato, la carne e il pesce in scatola, la frutta secca salata.

Al contrario, si dovrà prediligere il consumo di frutta e di verdura, cereali integrali e buoni quantitativi di acqua. Assieme ai liquidi, infatti, negli spazi tra cellula e cellula vi sono anche numerose tossine.

Si deve cercare, così, di smuoverle, magari con una dieta regolare disintossicante, che sia particolarmente ricca di liquidi. Andranno bene anche succhi di frutta e centrifugati di verdura, specialmente se contengono la vitamina C, che è antiossidante e vasoprotettrice.

Una corretta idratazione è importante: ok ad almeno 2 litri di acqua al giorno, tre se si fa sport e se si suda molto, come ad esempio in estate.

Tisane

L’acqua va benissimo per idratarsi, ma vanno bene anche il tè e le tisane. Si deve ricordare di non consumarle mai zuccherate, ma pure. Lo zucchero, infatti, al pari del sale, favorisce la comparsa di ritenzione idrica nei tessuti. Meglio non usarlo per dolcificare.

In erboristeria, in farmacia, ma anche nei supermercati più forniti, è possibile trovare numerose tisane, di marche più o meno conosciute. Possiamo anche comprarle attraverso internet, oppure possiamo addirittura prepararle da soli.

Una tisana molto efficace combina l’azione della betulla con quella del finocchio. Ci vogliono 20 g di betulla, 10 g di finocchio e 10 g di melissa. Le foglie di betulla agiscono direttamente sul sistema linfatico, mentre il finocchio serve per aiutarci a sgonfiare.

La melissa, infine, è utile per rilassare le mucose. Dobbiamo mettere dell’acqua in un pentolino e lasciano un cucchiaio di foglie essiccate in infusione per 7-8 minuti. Si va a filtrare, poi, con l’aiuto di un colino.

Un’altra tisana molto drenante è quella a base di pilosella ed equiseto. Quali sono le sue proprietà? L’equiseto è rimineralizzante. In questa tisana è presente anche il tarassaco, che ci darà una mano a depurarci.

Ancora, la tisana con ortosifonide e centella asiatica è molto indicata per combattere il ristagno di liquidi in eccesso. L’ortosifonide ha spiccatissime proprietà diuretiche, mentre la centella asiatica è tonificante per tutto l’organismo, anche per i tessuti.

Indicata per la ritenzione idrica è anche quella a base di peduncoli di ciliegia e thé verde. I peduncoli sono molto drenanti, mentre il thé verde è largamente conosciuto per tutte le sue proprietà dimagranti e antiossidanti.

La possiamo preparare in associazione alla malva, emolliente e calmante delle mucose. Infine, si può segnalare quella a base di gramigna e di ippocastano. La gramigna (da non usare in caso di allergie ai pollini) è benefica per drenare i liquidi in eccesso nell’organismo. L’ippocastano, invece, è un tonico dei vasi sanguigni.

Integratori

Una volta escluse patologie molto importanti, come insufficienza cardiaca o renale, pressione bassa, varie allergie, si può pensare di curare la ritenzione idrica attraverso l’uso di integratori.

L’aumento della diuresi, in questo caso, è fondamentale. Tra gli elementi che funzionano di più vi sono il tarassaco, l’ippocastano, l’uva ursina.

Per attenuare il gonfiore si potrà ricorrere a rimedi come il fucus, ma anche la centella asiatica, la pilosella, il mirtillo, il carciofo, la vite rossa, l’edera e il rusco. Sono degli integratori che servono anche per il recupero dei fluidi che già si sono accumulati nei tessuti, permettendo la riattivazione, così, del sistema linfatico.

In particolare, il ribes nero può essere di grande aiuto, poiché aiuta a contrastare anche l’infiammazione che deriva dal ristagno dei liquidi.

Per combattere l’odiata ritenzione idrica, spesso ci si avvale dell’ananas. Il gambo d’ananas, infatti, è utile per drenare i liquidi in eccesso. In commercio, però, esistono veri e propri integratori che usano anche il frutto dell’ananas, magari in associazione ad altre sostanze naturali come il Ginko Biloba e la vitamina C.

Così come le tisane, anche gli integratori, che possiamo trovare in succo, compresse, capsule, bustine, sono acquistabili in diverso modo. Si possono, ad esempio, acquistare in farmacia, ma anche in erboristeria, in alcuni supermercati più forniti e, in alternativa, anche su internet.

Alcuni integratori di ananas, oltre a migliorare il drenaggio dei liquidi corporei, cercando anche di contrastare gli inestetismi della cellulite, possono essere utili anche alla nostra digestione. Vi sono, infatti, spesso degli estratti enzimatici che sono composti da polvere micronizzata, più alcune fibre attive, che rilasciano piano piano i nutrienti che sono imprigionati nelle fibre vegetali, per poter amplificare la loro azione.

Gli integratori diuretici e, quindi, drenanti possono essere molti. Alcuni sono già stati elencati, ma la lista è molto ampia e varia. In caso di ristagni di liquidi, molto utile può essere anche rinforzare il microcircolo. Per farlo, innanzitutto si deve evitare una dieta ricca di grassi, cercare di non fumare, di non bere alcolici e di non indossare indumenti stretti.

Per rinforzare il microcircolo, utile è la centella asiatica, di cui è è già parlato.

Tale pianta, originaria del sud est asiatico, ha sostanze che stimolano la sintesi del collagene e che fa diminuire il gonfiore agli arti inferiori, migliorando così il microcircolo e l’ossigenazione dei tessuti.

Anche il meliloto è molto usato come integratore. Di ciò fanno parte i glicosidi, i flavonoidi, gli acidi fenolici, le saponine e i tannini. Servono anche per curare malattie legate all’insufficienza venosa cronica, ma anche per la cura delle tromboflebiti.

La Vitis vinifera è altresì usata per la funzione protettiva che ha nei confronti dei vasi sanguigni. Riesce, in modo efficace, a rinforzare la muscolatura liscia. I vinaccioli e gli estratti della buccia sono la principale fonte di molecole utili, che contengono elementi come le proantocianidine, il resveratolo, sali minerali, vitamine. Servono a rinforzare le pareti dei vasi.

L’ippocastano, già stato citato, è un integratore valido. Originario dell’Asia centrale, viene usato per curare molte malattie, tra cui ferite ed emorroidi.

Grazie al suo principio attivo, l’escina, si ha un effetto sigillante sulle membrane dei capillari. Va a ridurre, infatti, la fuoriusciti di liquidi negli spazi tra cellula e cellula. Il ritorno sanguigno è quindi facilitato.

Infine, consideriamo anche il pungitopo, chiamato anche rusco. E’ una pianta che è diffusa in tutta Europa e nel Medio Oriente. I suoi costituenti sono numerosi e hanno attività protettiva dei capillari, antiflogistica e diuretica. E’ usato nel trattamento dell’insufficienza venosa, con dolore, pesantezza alle gambe e gonfiore. Questo è tutto ciò che dobbiamo sapere sulla ritenzione idrica, problema di carattere circolatorio che, se non curato, può provocare la comparsa della cellulite.

Ciò che, infatti, in genere si considera come “cellulite“, altro non è che un semplice problema di ritenzione idrica. La cellulite, è invece, una malattia più importante e più rara. La ritenzione idrica può essere efficacemente curata grazie all’uso di tè, tisane, succhi di frutta e centrifugati di verdure, acqua a volontà e integratori vari. Tutti questi prodotti sono largamente disponibili in commercio, sia sotto forma di integratori, sia di tisane. Si può, quindi, scegliere la modalità che si preferisce.