“Mi si vedrà cantare in un cantiere edile, in jeans e maglietta, mentre le immagini racconteranno la storia molto passionale e sexy di due ragazzi”
A giorni uscirà il video del primo singolo di Timothy Cavicchini A fuoco, e il 2 luglio il suo primo Ep.
Per l’occasione Vanity Fair ha dedicato al secondo classificato della prima edizione di The Voice of Italy una lunga intervista, in cui il belloccio racconta quello che è successo e quello che accadrà, tra musica e vita di tutti i giorni.
Il risultato, tuttavia, sembra non essere piaciuto al cantante che su Facebook si è sfogato scrivendo: “Bene, penso sia il caso di chiudere almeno momentaneamente con Vanity Fair… che ha la capacità di modificare la forma delle cose che dico, facendomi passare per coglione!!! Si impara sempre dai propri errori!!! Fuck!!!“,
e su Twitter ha cinguettato: “Maledetto Vanity Fair, ha la capacità di modificare la forma di ciò che dico, facendomi passare per stronzo… assurdo!!!“.
Ecco l’intervista incriminata:
Allora era vero che in Italia c’era fame di uomo, come aveva detto a Vanity.
«Non è un caso che sia stato il primo a classificarmi del team Pelù e che sia stato l’unico uomo ad
arrivare in finale e a battermi con tre donne».
L’hanno accusata di essere andato così avanti solo perché è un «gran figo», come ha detto la Carrà.
«Questa cosa a un certo punto ha iniziato a pesarmi. Con Piero (Pelù, ndr) abbiamo pensato di
coprire muscoli e pettorali con giubbotti e che avrei ammiccato di meno».
Le scoccia non essere arrivato primo?
«Quando arrivi in finale un po’ ci credi e ti giochi tutto. Ma sono contento anche così: la tv ha
logiche particolari, a me interessa più che la gente compri la mia musica. Se il mio singolo è di gran
lunga il più scaricato degli altri, Elhaida compresa, un motivo c’è».
Quale?
«Elhaida è entrata nelle case ma la sua canzone non è arrivata nella testa delle persone. D’altra parte che idea è far cantare a un albanese una canzone in inglese in un talent italiano? Non è un caso che stiano già facendo uscire il suo secondo singolo; il primo è stato una «cocciantata» (Elhaida era nel team Cocciante, ndr) dai risutati catastrofici».
Non è tenero con la vincitrice. Secondo lei non meritava?
«Tecnicamente non fa una piega. Dico solo che la canzone era sbagliata e che ha solo 20 anni».
Tornando a lei, come è cambiata finora la sua vita?
«La gente mi ferma per strada, mi fa effetto che mi chiedano autografi, mi hanno perfino invitato a una sfilata di moda, tutte esperienze nuove. Per il resto continuo a fare la mia vita di prima, mica ho vinto due milioni di euro».
Soldi ne ha già guadagnati?
«Zero. Ho un contratto a progetto con Universal. Sta per uscire il mio primo album dove ci saranno altri due inediti ancora più forti di A fuoco».
Lei è anche autore delle sue canzoni?
«Io ho sempre scritto con il mio vecchio gruppo ma non ho l’esperienza per fare canzoni che oltre a funzionare musicalmente abbiano i numeri per diventare delle hit. E’ giusto che mi affidi per ora a chi questa esperienza ce l’ha. Certo, cerco comunque di metterci sempre qualcosa di mio: in A Fuoco per esempio, rispetto alla versione originale, ho chiesto fosse più dura».
Che fine ha fatto la band con cui l’abbiamo vista esibirsi, gli Ostetrika Gamberini?
«Continueranno a suonare con me, abbiamo già una sessantina di date quest’estate ed esaurite quelle già fissate prima di the The Voice, il nome del gruppo cambierà. Saranno la band di Timothy e faremo dei live diversi, con le mie nuove canzoni».
Sta quindi realizzando il suo sogno?
«Quello lo avrò realizzato solo quando farò un album all’anno».
Ci anticipa qualcosa sul video di A fuoco?
«Mi si vedrà cantare in un cantiere edile, in jeans e maglietta, mentre le immagini racconteranno la storia molto passionale e sexy di due ragazzi».
A proposito di sex, come ha preso Angela, la sua fidanzata, il suo successo?
«Siamo molto tranquilli. L’importante è che il poco tempo che passo a casa sia tutto per lei».

