Chi è Stella Creasy, la parlamentare che lotta per la parità di genere

Con la sua lotta per la maternità delle parlamentari inglesi vuole eliminare la discriminazione: tutto su Stella Creasy.

Si sta battendo duramente contro il governo britannico per garantire maternità alle donne che fanno parte del Parlamento inglese: ecco chi è Stella Creasy, politica del partito laburista.

Stella Creasy: chi è?

Stella Creasy è una deputata del Parlamento inglese, di cui fa parte da più di 10 anni.

Oltre a essere una politica è anche una mamma che sta aspettando il secondo figlio. E proprio per questo sta facendo sentire la sua voce per avere il diritto di maternità per le parlamentari inglesi.

Creasy è nata il 5 aprile 1977 a Sutton Coldfield, nel Regno Unito. Dopo la carriera scolastica ha lavorato come scrittrice di discorsi per vari ministri del partito laburista britannico.

Agli inizi degli anni 2000 la Creasy si è dedicata alla politica locale, assumendo gli incarichi di consigliere, poi vicesindaco e infine sindaco.

Nel 2010 è iniziata la sua carriera da parlamentare nel partito laburista e nel 2011. Come politica si è fatta notare, tanto che il The Independent l’ha definita una delle luci più brillanti della nuova generazione del partito.

Nel corso della sua carriera, si è spesso battuta per i diritti delle donne. Creasy ha sostenuto la campagna No more page 3, per impedire al quotidiano The Sun di pubblicare foto di modelle in topless.

Tra il 2015 e il 2017 i suoi consensi sono notevolmente aumentati. Nel 2018 ha sostenuto che la misoginia dovrebbe essere considerata crimine d’odio.

Nel giugno 2019 ha annunciato la sua prima gravidanza e nel mese di novembre dello stesso anno ha dato alla luce una figlia. Nel febbraio 2021 ha annunciato la seconda gravidanza, circostanza per la quale si sta battendo per il diritto di maternità delle parlamentari britanniche.

Le donne, in moltissimi settori sono purtroppo discriminate, in particolar modo nel mondo del lavoro. Ciò non avviene solo nel Regno Unito, ma ad esempio anche in Italia, dove con la pandemia sono state penalizzate maggiormente rispetto agli uomini.

La battaglia per la maternità

Mentre in Italia tanto si discute sul numero di parlamentari donne del nuovo Governo Draghi, nel Regno Unito si lotta per il diritto di maternità in politica. Con l’annuncio della sua seconda gravidanza, Stella Creasy ha infatti dato via a una battaglia contro il governo. La vicenda è abbastanza intricata e lunga e la Creasy ha come obiettivo quello di eliminare la discriminazione rivolta contro le donne in politica.

Suella Braverman, procuratore generale del Governo di Boris Johnson, rimasta incinta, desiderava andare in maternità. Ciò però non è possibile per gli incarichi governativi, a meno che non si lasci il proprio lavoro nell’esecutivo, secondo una legge degli anni Settanta. Per risolvere ed eliminare questo vecchio retaggio, il Governo ha creato e approvato una legge ad hoc.

Ma qui arriva il problema per la Creasy, che vorrebbe anch’ella avere il diritto di maternità. La nuova legge infatti si applica solo ai membri dell’esecutivo e non a tutti i deputati. La Creasy ha quindi rilasciato un’intervista al Guardian, in cui esprime tutto il suo disappunto per quanto accaduto, sottolineando come la maternità non sia un benefit, bensì un diritto basilare.

Le deputate hanno quindi la maternità pagata, ma non possono esercitare il loro ruolo di parlamentari nel corso della loro assenza pagata. Non possono quindi votare. Proprio per far si che ciò cambi, Stella Creasy si sta battendo duramente per eliminare questa discriminazione.

Scritto da Chiara Caporale
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