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2 Agosto 2026

Spin Time a Roma: la cultura si mobilita per difendere l’occupazione dell’Esquilino

Artisti e registi si mobilitano per difendere Spin Time, l'occupazione romana che ospita 400 persone, dopo un incendio e il sequestro dell'immobile.

Spin Time a Roma: la cultura si mobilita per difendere l'occupazione dell'Esquilino

Il mondo della cultura italiana si è mobilitato in difesa di Spin Time l’occupazione romana dell’Esquilino che ospita circa 400 persone. Dopo l’incendio di mercoledì sera e il successivo sequestro dell’immobile da parte delle autorità giudiziarie, registi e attori hanno firmato un appello per sostenere questa comunità alternativa che rappresenta una risposta concreta all’emergenza abitativa nella Capitale.

Tra i firmatari dell’appello ci sono nomi illustri come Marco Bellocchio, Sabina Guzzanti, Mario Martone, Paolo Sorrentino e Carlo Verdone. Il documento sottolinea la gravità della situazione, con oltre 400 persone, tra cui anziani, malati e più di 100 minori, costrette a dormire in strada a causa delle temperature estreme che mettono a rischio la loro salute.

La situazione di emergenza e le richieste della comunità

Gli abitanti di Spin Time hanno evidenziato che le istituzioni non sono state in grado di garantire tempistiche certe per il rientro nell’immobile. Le soluzioni temporanee offerte sono risultate del tutto insufficienti. La resistenza di questi giorni è stata possibile solo grazie alla solidarietà della città e del quartiere. Spin Time non è solo un luogo di abitazione, ma anche un centro culturale che ospita un auditorium, uno studio di registrazione, una redazione giornalistica, una camera oscura, una biblioteca e un museo.

In Campidoglio si è svolto un incontro tra una delegazione della comunità di Spin Time e l’amministrazione capitolina, rappresentata dagli assessori Tobia Zevi e Barbara Funari, insieme al vice capo di gabinetto Giuseppe Napolitano. Durante la riunione, i rappresentanti di Spin Time hanno illustrato le principali esigenze delle persone coinvolte, tra cui il potenziamento dei servizi igienici, spazi refrigerati per i bambini e le attività culturali, una presenza sanitaria continuativa con supporto psicologico e un numero maggiore di lettini.

L’attenzione per i più vulnerabili

Particolare attenzione è stata rivolta alla condizione dei bambini, delle persone fragili e degli anziani, per i quali è necessario assicurare condizioni adeguate di assistenza e tutela. L’amministrazione ha confermato la volontà di mantenere attivo il confronto sull’assistenza per tutta la durata dell’emergenza, attraverso un coordinamento costante con la comunità e con i soggetti impegnati sul campo. Tuttavia, non si è parlato delle questioni relative alla proprietà e alla futura destinazione dell’immobile, che continuano a essere affrontate nelle sedi istituzionali competenti.

La proposta di acquisto del Comune e le reazioni politiche

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha messo sul tavolo la proposta di acquistare lo Spin Time, un’idea già presente nel piano casa del Comune. Gualtieri ha sottolineato che dietro il cancello di Spin Time non c’è un’emergenza, ma una soluzione che offre letti, cucine, bagni, farmaci, ventilatori e acqua corrente. Gli abitanti del centro sociale hanno ribadito che non c’è più tempo per aspettare e che è necessario trovare una soluzione immediata.

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha espresso solidarietà alla comunità di Spin Time e pieno supporto a Gualtieri, definendo l’esperienza di Spin Time preziosa e da non disperdere. Anche il presidente della Regione Lazio ha seguito con interesse la vicenda, suggerendo che in caso di acquisto dello stabile, ci sarebbe una graduatoria da seguire. A destra, invece, non guardano con favore all’ipotesi di acquisto dello stabile da parte del Comune, definendolo un atto politico grave e sbagliato.

Intanto, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme ha aperto le proprie porte ai più fragili in strada, offrendo un rifugio temporaneo. La comunità di Spin Time rimane in presidio permanente davanti al palazzo, determinata a trovare una soluzione certa per il futuro delle persone che lo abitano e lo animano.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.