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21 Ottobre 2026

Sophie Taricone sfila al red carpet con un taglio che ricorda il padre

Sophie Taricone incanta il red carpet con un pixie riccio che celebra il ricordo di Pietro e rivela la sua evoluzione artistica.

Sophie Taricone sfila al red carpet con un taglio che ricorda il padre

Durante la Festa del Cinema di Roma 2026 la giovane Sophie Taricone ha attirato l’attenzione di fotografi e giornalisti non solo per la presenza accanto alla madre, ma soprattutto per il suo haircut sorprendente: un pixie estremamente corto, popolato da riccioli stretti che ricordano da vicino la chioma del tragicamente scomparso Pietro Taricone.

Il pixie che richiama il papà: dettagli del look

Il taglio, realizzato dal team di hair styling di Milano, combina la silhouette minimalista tipica del pixie cut con una texture riccia intensa. La lunghezza, inferiore a 3 cm, è accompagnata da una frangia a tendina che incornicia il viso e rende la chioma più leggera. I ricci, perfettamente definiti, hanno un diametro pari a pochi millimetri, creando un effetto quasi “a nuvola” che riecheggia i ricci naturali di Pietro Taricone. L’effetto è stato definito da molti stilisti come un vero ritorno alle radici familiari, ma con un linguaggio contemporaneo.

Prodotti consigliati per mantenere ricci corti e definiti

Per ottenere e conservare questo livello di definizione, i professionisti hanno suggerito tre prodotti di punta: Davines More Inside – Questo è un Siero Crea Ricci che apporta idratazione senza appesantire; OUAI Wave Spray ideale per fissare la forma senza alcol; e il Goa Organics Tasmania Loop Trattamento definizione ricci che nutre il capello con oli vegetali. L’applicazione su capelli appena tamponati con asciugamano, seguita da una leggera asciugatura diffusa, permette ai micro-ricci di mantenere elasticità e lucentezza per l’intera serata.

Il retroscena familiare: dal viaggio in Nepal alla scuola solare

Il significato del nuovo taglio si approfondisce guardando alla storia della famiglia. Nel 2003 Kasia Smutniak e Pietro Taricone intrapresero un viaggio in Nepal, al confine con il Tibet, con l’intento di sostenere progetti educativi locali. Dopo la tragica scomparsa di Pietro in un incidente di paracadutismo nel 2010, la madre mantenne la promessa e contribuì alla costruzione della Ghami Solar School inaugurata nel 2016. Il ricordo di Pietro vive nella scelta di Sophie: i ricci, così come il suo nome, sono un tributo tangibile a colui che ispirò l’avventura familiare.

L’artista emergente: il percorso creativo di Sophie

Oltre al look, la serata è stata un’occasione per presentare il documentario “Mustang” diretto da Kasia Smutniak in cui Sophie Taricone funge da narratrice. La ventenne, nata il 4 settembre 2004, ha optato per una carriera nell’arte visiva, studiando al Paris College of Art e all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Le sue opere, che spaziano dalla pittura alla fotografia, sono state esposte in gallerie italiane ed estere. Nonostante la notorietà dei genitori, Sophie ha sempre privilegiato la riservatezza, lasciando che siano le sue creazioni a parlare per lei.

Il pixie riccio di Sophie non è quindi soltanto una scelta estetica, ma un punto di convergenza tra memoria familiare, impegno sociale e identità artistica. Il risultato è un perfetto equilibrio tra trend generazionale e radici personali, capace di ispirare giovani fan e di ribadire il legame inseparabile tra bellezza e storia.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.