Se vi trovate a “Il Bivio” cambiate strada

Sarò sincero: ieri sera mi sono messo a vedere Il Bivio – cosa sarebbe successo se… con il morbo del pregiudizio che si insinuava nella mia mente ancor prima che partisse la sigla. Già dall’idea mi sembrava un format azzardato – anche abbastanza inutile – per di più presentato da un cantante, Enrico Ruggeri, che non mi è mai parso adeguato al ruolo di presentatore: un po' come Pupo.

Un paio di giorni fa il direttore di Italia Uno, Luca Tiraboschi, chiedeva “tolleranza per un programma nuovo che sicuramente troverà maggiori difficoltà a conquistare il pubblico”. Ancora non so se il pubblico è stato conquistato, ma di certo non lo sono stato io e ora – nonostante la raccomandazione di Tiraboschi – mi trovo costretto ad applicare la “tolleranza zero”.

Ripercorro parte della trasmissione che, in stile Sliding doors, si chiede: "come sarebbe la nostra vita se avessimo fatto/detto/visto quella cosa invece di quell'altra?"
Nei 150 secondi di "anteprima" Ruggeri spiega perchè si ritrova su Italia Uno, e lo fa paragonandosi a Pupo, che – a suo dire – ha finalmente trovato il suo programma perfetto fatto di numeri, azzardi, scommesse e calcoli.

Bene, io ho già i brividi: le premesse sono agghiaccianti.
A guardare il programma di sfuggita, complice la scenografia, le luci e le tecniche di ripresa (ma anche la crapa pelata di Ruggeri), sembrerebbe di vedere Marco Berry alle prese con Invisibili. Guardo la prima fiction e vedo un livello di recitazione di poco superiore a quello che va in onda a L'Italia sul due; narra la nascita di un amore tra due individui che diventano promessi sposi e soci, ma finisce con lui che mette le corna a lei (Rossella) con la sua amica Monica poco prima del matrimonio: tutto viene scoperto a causa della clonazione di un telefono, che permette a Rossella di vedere i tabulati di lui .

Vabbè, e allora? (dico io). "E' una storia forte", dice invece Ruggeri. Segue in studio un dibattito tra Ruggeri e la Rossella in questione stile Stranamore.
Poi va in scena la seconda fiction, che mostra cosa sarebbe successo se Rossella non avesse letto il tabulato del cellulare del promesso marito. I due si sarebbero sposati e avrebbero avuto un figlio, ma il marito avrebbe continuato a tradire la moglie Rossella con Monica. Eppure un giorno Rossella avrebbe conosciuto un altro, e la storia dei tradimenti si sarebbe capovolta.
A quel punto mi chiedo: "ma come sarebbe la mia vita se andassi a letto a leggere un bel libro invece di vedere 'sta roba?". Vado in studio, scrivo questo post, e prendo il saggio bivio della lettura.
Altro, di questa trasmissione, non voglio sapere.

Scritto da Style24.it Unit
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