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22 Luglio 2026

Radio Maria donazioni: dal 5 per mille al testamento, scoppia la polemica

È un vaso di Pandora dal contenuto particolarmente ambiguo e odioso, quello scoperchiato dalla giornalista di Repubblica, Concita De Gregorio, in seguito alla segnalazione di ... Leggi tutto

È un vaso di Pandora dal contenuto particolarmente ambiguo e odioso, quello scoperchiato dalla giornalista di Repubblica, Concita De Gregorio, in seguito alla segnalazione di un lettore del quotidiano che ha fatto conoscere la vicenda di sua madre: la signora infatti stava non troppo consapevolmente per fare testamento in favore di Radio Maria, l’emittente cattolica dall’enorme diffusione (si parla di qualcosa come più di 850 ripetitori sparsi sul territorio, per una copertura che pare essere superiore persino a quella della Rai).  

Come successo alla donna, probabilmente a molti altri cari vecchietti sarà arrivata la stessa lettera firmata dal direttore Padre Livio Fanzaga, in cui si informavano i gentili e affezionati ascoltatori (per la maggior parte anziani, per l’appunto) della possibilità di nominare la radio beneficiaria del lascito testamentario.

Una missiva molto persuasiva, forse fin troppo, tenendo conto delle (potenzialmente scarse) capacità di comprensione dei destinatari più in là con l’età. Il testo infatti si caratterizza come una sorta di questionario che attraverso una sfilza di domande retoriche conduce il lettore all’approvazione quasi subcosciente della richiesta (porre delle domande la cui risposta sarà naturalmente positiva è una delle tecniche adottate da coloro che raccolgono donazioni).

Si chiede infatti se si vuole essere informati circa la possibilità descritta, precisando che l’operazione non danneggia i famigliari (cui spetta in ogni caso una quota – e meno male). Si descrivono quindi le caratteristiche del testamento ologografo e si passa poi alla persuasione vera e propria.

Perché avere dubbi? Non costa nulla in fondo, non serve un notaio, nel caso può arrivare un altro opuscolo informativo più specifico, oppure – ipotesi magari più gradita da un anziano solo – una persona fidata di Radio Maria (previa invio dei dati anagrafici e numero di telefono tramite lettera di risposta preaffrancata).

Senza dimenticare poi l’inserimento di un bollettino di conto corrente, per una donazione en passant.