Mutande assorbenti per il ciclo: come si usano, pro e contro

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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Le mutande assorbenti, negli ultimi tempi come non mai, stanno iniziando ad affermarsi anche in Italia.

Ottimi sostituti dei classici assorbenti usa e getta, garantiscono un risultato impeccabile. Come si usano? Quali sono i pro e i contro di questo ‘rimedio naturale’?

Mutande assorbenti per il ciclo

Nell’arco della sua esistenza, una donna consuma circa 11.000 assorbenti usa e getta. Ognuno di questi, per decomporsi, impiega più tempo dell’intera vita di una persona. Converrete con me, quindi, che la quantità di rifiuti prodotta da tutte le donzelle del mondo è infinita.

E’ proprio per questo motivo che, negli ultimi anni come non mai, sono nate diverse alternative ecosostenibili al classico assorbente usa e getta. Tra queste ci sono le mutande assorbenti per il ciclo.

Si tratta di slip, culotte, perizomi e boxer lavabili e riutilizzabili. Studiati per sostituire assorbenti e tamponi usa e getta, questi indumenti intimi riescono ad assorbire il sangue mestruale e, se usati nel modo giusto, sono ‘anti macchia’.

Mutande assorbenti: come sceglierle

Solitamente, le mutande da ciclo sono costituite da 3-4 strati di materiale assorbente. Lo strato a contatto con la pelle è cotone, ma può contenere anche una piccola percentuale di elastan per aumentarne la vestibilità. La parte dell’orlo è cotone e alcune aziende utilizzano una tecnologia avanzata a base di argento per controllare gli odori. La parte impermeabile, infine, è in PUL.

Le mutande hanno diversi livelli di ‘flusso’, proprio come i classici assorbenti usa e getta, e vanno scelte basandosi su questo ‘valore’.

Ad esempio, se avete un flusso abbondante dovete abbinare gli slip ad una coppetta oppure agli assorbenti lavabili. In caso contrario, ovvero con un ciclo scarso, potete anche indossare le mutande assorbenti come unica protezione.

Pro e contro

Scegliendo di abbandonare i ‘tamponi’ usa e getta in favore delle mutande assorbenti, l’ambiente ci ringrazierà. Questo è, senza dubbio, il primo ‘pregio’ di questa soluzione ecosostenibile. Inoltre, considerate che per un ciclo abbondante e di lunghezza media, servono circa cinque paia di mutande.

Ognuna di loro, se lavata e asciugata correttamente, vivrà per 5/6 anni. Di conseguenza, anche da un punto di vista economico consentono un grande risparmio. Per non rovinare le mutande assorbenti ricordatevi di non metterle mai nell’asciugatrice. Possono essere lavate in lavatrice, ma devono essere lasciate asciugare all’aria aperta. Inoltre, non utilizzate l’ammorbidente perché potrebbe influire sull’assorbenza. Altro punto a favore dello slip da ciclo è la comodità.

Passiamo ora ai contro, le mutande assorbenti risultano asciutte per almeno 4/5 ore. Trascorso questo tempo si inizia ad avvertire una certa ‘umidità’ ed è necessario cambiarle. Ovviamente, se siamo a casa non c’è nessun problema, ma se stiamo lavorando non è il massimo della praticità. Inoltre, se il vostro ciclo è abbondante dovete per forza aggiungere un’altra protezione, come coppetta mestruale o assorbenti lavabili.