Il PAC di Milano celebra il suo trentesimo anniversario dalla ricostruzione con una mostra che esplora il concetto di rinascita dalle macerie. PERFORMING PAC in programma fino al 13 settembre, raccoglie le opere di sette artisti contemporanei che reinterpretano la poetica dell’assemblaggio, ispirandosi a Kurt Schwitters e alla sua tecnica di utilizzo di materiali di scarto.
La poetica dell’assemblaggio: da Schwitters ai contemporanei
La mostra, curata da Silvia Bignami, Iolanda Ratti e Diego Sileo, connette la ricerca di Schwitters con quella di artisti come Jacopo Benassi, John Bock, Gabriella Ciancimino, Roberto Cuoghi, Thomas Hirschhorn, Lucia Marcucci e Mika Rottenberg. Il PAC espone quattro opere di Schwitters, tra cui i collage e il rilievo Grasmere insieme a documenti d’archivio e fotografie dell’allestimento del Merzbau l’opera della sua vita.
Lucia Marcucci e Gabriella Ciancimino: due voci femminili
Tra le opere più significative, spiccano i 25 collage di Lucia Marcucci, realizzati tra il 1964 e il 1974 con materiali di recupero, che denunciano la mercificazione dell’immagine femminile. Gabriella Ciancimino, invece, presenta Il giardino della Chimera un’installazione site-specific che esplora il rapporto tra ecologia e uomo, trasformando una grotta di cartone e pitture murarie in un giardino botanico onirico.
Jacopo Benassi e Thomas Hirschhorn: opere in movimento
Jacopo Benassi firma l’installazione Studio manifesta uno studio-atelier viaggiante che rifiuta la contemplazione statica e invita i visitatori a interagire con le opere. Thomas Hirschhorn, invece, presenta la serie dei 17 manifesti di cartone I-nfluencer-poster che affrontano tematiche come lo spreco, il fallimento e la bellezza.
Roberto Cuoghi: dipinti incoerenti e spiazzanti
Nella galleria al primo piano del PAC, Roberto Cuoghi espone alcuni dipinti recenti e inediti della serie Pepsis che in greco significa digestione. Le opere, incoerenti e spiazzanti, lasciano al visitatore il compito di interpretarle.
La mostra PERFORMING PAC è un viaggio attraverso la storia e l’arte contemporanea, che celebra la capacità di rinascere dalle macerie e di trasformare materiali di scarto in opere d’arte significative.



