Il film Il bisbetico domato uscito nel 1980 e diretto dal duo Castellano e Pipolo è una versione cinematografica che prende spunto dalla commedia di William Shakespeare scritta nel Sedicesimo secolo. Al centro della pellicola brilla la coppia formata da adriano celentano e Ornella Muti rispettivamente nei panni di Elia e Lisa personaggi che incarnano il contrasto tra la vita rurale e il fascino della città.
Oltre alla trama e alla comicità, il film è noto per le sue location lombarde: alcune ville, borghi e luoghi riconoscibili hanno fatto da sfondo alle scene più memorabili, contribuendo a costruire l’atmosfera rustica e ironica che contraddistingue l’opera.
Villa Necchi a Molino D’Isella: la casa di Elia
La principale ambientazione della pellicola è rappresentata da Villa Necchi situata a Molino D’Isella. È qui che si trova la dimora del protagonista Elia luogo deputato a molte sequenze chiave del film. La villa ospita la famosa scena in cui il personaggio principale pigia l’uva: un momento che unisce comicità fisica e ambientazione agreste, enfatizzando il rapporto tra il protagonista e la sua terra.
La scelta di Villa Necchi come set centrale sottolinea il contrasto tra la solidità della campagna e l’irruenza delle dinamiche di coppia rappresentate nel film. La villa diventa così un vero e proprio personaggio scenografico, che riflette lo stile di vita e le idiosincrasie di Elia.
Altre località lombarde usate per le scene più memorabili
Accanto a Villa Necchi, la produzione ha sfruttato diverse località della Lombardia per costruire l’ambientazione narrativa. A Somma Lombardo è stata utilizzata la Villa Pio per girare la scena del ristorante dove Elia e Lisa consumano un pasto che contribuisce ad approfondire la loro relazione in modo comico e ambivalente.
La produzione ha fatto poi tappa in altri centri della regione: ad esempio ad Arluno sono state realizzate riprese per sequenze legate alla vita quotidiana del territorio, mentre a Cantù la palestra Parini ha ospitato le scene della partita di basket che arricchiscono il tono leggero e popolare della commedia.
Le scene di strada e l’uso del territorio
Una delle immagini più iconiche del film mostra Elia che trascina per strada il letto con sopra Lisa legato al suo trattore: questa sequenza è stata girata a Bereguardo. L’uso di strade di paese, piazzette e strutture reali conferisce autenticità alla vicenda e crea un contrasto visivo tra la vita domestica e la fisicità agreste.
Cast, ruoli e riferimenti teatrali
Al di là delle location, il film si regge sulla presenza scenica dei protagonisti: Adriano Celentano interpreta Elia mentre Ornella Muti interpreta Lisa. Attorno a loro ruota un cast di supporto che include figure riconoscibili come Edith Peters e Pippo Santonastaso oltre a volti giovani dell’epoca come Milly Carlucci e a una comparsa di Marco Columbro. Questi interpreti arricchiscono la commedia con personaggi che vanno dalla domestica alla cerchia di amici e conoscenti.
Il legame con La bisbetica domata di Shakespeare è evidente nel conflitto centrale tra due caratteri opposti: mentre il testo originario risale al Sedicesimo secolo e prende luogo a Padova la rielaborazione cinematografica sposta l’asse narrativo in un contesto rurale italiano e inverte in parte le dinamiche dei ruoli, proponendo una satira della vita di campagna e delle convenzioni di genere.
La messa in scena firma una reinterpretazione ludica dell’opera shakespeariana, dove la scenografia delle ville e dei borghi lombardi sostituisce le strade e le piazze del teatro elisabettiano, adattando il conflitto originario a uno scenario contemporaneo e popolare.
Queste ambientazioni reali hanno contribuito a trasformare una rivisitazione shakespeariana in un film riconoscibile e amato dal pubblico.



