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6 Novembre 2026

Le 12 tappe del viaggio papale in Uruguay, Argentina e Perù

Il pontefice affronta tre nazioni sudamericane, 37 discorsi in spagnolo e un’agenda dedicata a povertà, abusi e clima.

Le 12 tappe del viaggio papale in Uruguay, Argentina e Perù

Il pontefice Leone XIV ha varcato la soglia dell’aeroporto di Fiumicino alle prime ore del mattino, imbarcandosi sul volo AZ4000 diretto a Montevideo. L’atterraggio è previsto per le 20:30 ora italiana, a distanza di tredici ore e mezza di volo. Si tratta della prima tappa di un itinerario di dodici giorni che lo condurrà, prima, in Uruguay, poi in Argentina e, infine, in Perù.

Il volo, le condizioni di salute e le precauzioni mediche

Il Santo Padre parte soltanto ventitré giorni dopo l’intervento chirurgico che ha comportato la rimozione del lobo inferiore destro per un tumore maligno al polmone. I medici dell’Ospedale Gemelli hanno rilasciato il nulla osta e hanno confermato una convalescenza regolare, senza necessità di terapie aggiuntive. L’assistenza prevista sarà ordinaria, senza equipaggiamenti speciali; il suo medico personale, il dottor Luigi Carboni, lo accompagnerà come di consueto nei viaggi internazionali.

Itinerario: 14 tappe in tre Paesi

Il percorso copre circa 31.000 chilometri, prevedendo 37 discorsi tutti in spagnolo. In Uruguay, il Papa visiterà 14 località, tra cui Montevideo, Salto e Melo, dove incontrerà l’arcivescovo Daniel Sturla. L’Argentina sarà il luogo di un omaggio a Jorge Mario Bergoglio, con una celebrazione nella Cattedrale della Santissima Trinità di Buenos Aires il 9 novembre. In Perù, oltre alle consuete tappe urbane, sono previsti due spostamenti in elicottero: uno a Santa Cruz de Succhubamba (2.000 m) e l’altro a Cuzco (3.400 m). L’aeronautica militare peruviana ha predisposto un aereo-ambulanza per ogni evenienza.

Uruguay, il Paese più laico del continente

Secondo dati di Equipos consultores, il 36 % degli abitanti uruguayani si definisce cattolico, nonostante il 76 % sia battezzato. Questo scenario laico rende il messaggio papale particolarmente delicato: la Santa Sede intende soffermarsi su povertà, disuguaglianze sociali e tutela delle risorse naturali, con un occhio speciale all’acqua, risorsa critica in una regione soggetta a siccità.

Temi centrali del viaggio: povertà, disuguaglianze e ambiente

Il 27,3 % dei 1,4 miliardi di cattolici nel mondo vive in Sud-America, ma la regione registra una crescita della secolarizzazione e dei movimenti evangelici. Il pontefice, consapevole di questi mutamenti, parlerà di solidarietà verso i più fragili, di interesse per i carcerati e di lotta alle ingiustizie. L’attenzione sarà rivolta anche a questioni ambientali, in particolare alla gestione sostenibile dell’acqua, tema cruciale per le popolazioni rurali dell’Ande.

Incontri su abusi, giustizia e responsabilità ecclesiastica

Durante il tour, il Papa prenderà parte a tre incontri specifici sul tema degli abusi nella Chiesa. In Uruguay, il cardinale Daniel Sturla consegnerà una lettera di vittime. In Argentina, l’organizzazione Sobrevivientes chiederà una politica di “tolleranza zero” contro gli abusi, ribadendo che si tratta di un reato civile. In Perù, la denuncia statunitense Bishop-Accountability presenterà una lista di almeno 70 membri del clero coinvolti in casi di abuso, chiedendo al Pontefice di avviare indagini approfondite.

Il viaggio alla luce delle precedenti visite papali

Il più recente peregrinare papale in America Latina riprende la tradizione iniziata da papa Paolo VI nel 1968, che visitò la Colombia per il Congresso Eucaristico. Giovanni Paolo II, nel corso degli anni ’80 e ’90, percorse il Brasile, l’Argentina, la Colombia, il Perù e l’Uruguay, spesso contro scenari politici tesi, come la guerra delle Falkland. Le visite di Leone XIV si inseriscono in questo filone storico, ma con una enfasi maggiore su giustizia sociale e tutela ambientale, temi che hanno caratterizzato la pontificia agenda degli ultimi pontificati.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.