Chloe Veitch ha messo a punto una routine di bellezza che unisce strumenti pratici, manualità e lavoro emotivo: non è solo skincare, ma un piccolo rituale quotidiano pensato per migliorare pelle e fiducia. Dalle interviste e dalle testimonianze emerse, il suo metodo appare strutturato e facilmente replicabile: gesti mattutini per sgonfiare il viso, un uso costante di attivi mirati per rinforzare la barriera cutanea e pratiche di supporto psicologico per sentirsi più sicure nella propria pelle.
Qui riassumiamo i passaggi principali, gli strumenti che predilige e le tecniche emotive che accompagno la sua routine.
Rituali mattutini e strumenti facili da usare
Al risveglio Chloe punta subito a ridurre il gonfiore: usa impacchi freddi sull’area perioculare e procede con movimenti delicati per drenare i liquidi in eccesso. Prima della crema applica un trattamento con retinolo nei momenti raccomandati (sempre calibrando la frequenza in base alla tolleranza cutanea).
La sera, invece, sceglie formule oil-based e maschere nutrienti che aiutano a trattenere l’idratazione e a sembrare più riposata al mattino.
Tra i “piccoli alleati” della sua routine ci sono spazzole facciali, gua sha e rulli freddi: strumenti semplici, reperibili e pensati per potenziare i cosmetici. Lavorare con movimenti direzionali e una pressione controllata è fondamentale: fatto bene, il massaggio favorisce il deflusso dei liquidi e migliora la texture, ma è importante evitare soprasollecitazioni per non irritare la pelle.
Serum e trattamenti quotidiani: come dosare gli attivi
Chloe organizza i prodotti per sfruttarne al meglio le proprietà: la vitamina C al mattino per il suo effetto antiossidante e per uniformare l’incarnato; il retinolo nelle serate, progressivamente introdotto e sempre bilanciato con trattamenti idratanti. La combinazione di esfolianti leggeri e formule nutrienti è studiata per ridurre i segni di stanchezza e mantenere la pelle elastica senza seccarla.
Piccole regole pratiche che ripete spesso: applicare il siero alla vitamina C al mattino per proteggersi dallo stress ambientale, riservare il retinolo alla sera e alternare i due attivi se la pelle mostra sensibilità.
Dopo un massaggio facciale, attendere qualche minuto prima del make-up aiuta a fissare i prodotti e a evitare che si “spostino”: la costanza è più efficace di interventi intensivi e sporadici.
Benessere emotivo: i rituali che fanno la differenza
La parte emotiva è centrale nella proposta di Veitch. La sua routine include affermazioni positive al mattino, confronti schietti con amiche e momenti dedicati al riconoscimento delle proprie emozioni. Questi gesti — semplici ma ripetuti — contribuiscono a ridurre l’autocritica e a costruire una percezione di sé più serena. Limitare l’esposizione a commenti tossici sui social, per esempio, funge da protezione psicologica e migliora la capacità di adesione alle abitudini di cura personale.
Studi e testimonianze raccolte indicano che tecniche come il “labeling” (nominare l’ansia) aiutano a gestire meglio gli stati emotivi: riconoscere ciò che si prova, parlarne e adottare piccoli rituali quotidiani produce effetti cumulativi sul benessere e sulla motivazione a proseguire la routine.
Sequenza pratica: cosa fare, passo dopo passo
Il percorso consigliato si articola in tre fasi ripetute: controllare gli stimoli esterni (ridurre esposizioni dannose), riconoscere lo stato emotivo (etichettare sentimenti e parlarne) e applicare rituali brevi e costanti (automassaggi, sieri mirati, idratazione). Personalizzare frequenza e intensità in base alla reazione della pelle e allo stato d’animo è la chiave del successo.
Impatto professionale e sviluppi futuri
L’approccio integrato che combina cura estetica e lavoro emotivo sta già influenzando operatori del settore: estetiste, dermatologi e professionisti del benessere stanno aggiornando protocolli e programmi di formazione per includere anche aspetti psicologici. Sono in corso progetti pilota per testare protocolli standardizzati e strumenti di valutazione condivisi, con l’obiettivo di offrire percorsi personalizzati, sicuri e monitorabili.
Prossimi passi
I prossimi sviluppi prevedono studi più lunghi per misurare la durabilità dei benefici e tavoli tecnici interprofessionali per tradurre le sperimentazioni in linee guida pratiche. L’idea è sempre la stessa: piccoli rituali personalizzabili, integrati in reti di supporto professionale, possono migliorare sia l’aspetto della pelle sia la percezione di benessere complessiva.
Rituali mattutini e strumenti facili da usare
Al risveglio Chloe punta subito a ridurre il gonfiore: usa impacchi freddi sull’area perioculare e procede con movimenti delicati per drenare i liquidi in eccesso. Prima della crema applica un trattamento con retinolo nei momenti raccomandati (sempre calibrando la frequenza in base alla tolleranza cutanea). La sera, invece, sceglie formule oil-based e maschere nutrienti che aiutano a trattenere l’idratazione e a sembrare più riposata al mattino.0











