Salta al contenuto
30 Settembre 2026

Harry Waters guida la tribute band più ambiziosa dei Pink Floyd

Il nuovo spettacolo Legacy – A Pink Floyd Show, diretto da Harry Waters, porta in scena l’epoca d’oro dei Pink Floyd con una band d’élite e visual ultra‑definiti.

Harry Waters guida la tribute band più ambiziosa dei Pink Floyd

Roger Waters ha deciso di trasformare la propria eredità musicale in un’esperienza dal vivo senza precedenti. Il progetto, battezzato Legacy – A Pink Floyd Show è stato concepito sotto la sua direzione creativa e affidato alla conduzione del figlio, Harry Waters. L’obiettivo dichiarato è quello di riproporre in maniera note-for-note i grandi capolavori della cosiddetta “golden era” dei Pink Floyd, coprendo l’intervallo temporale dal 1971 al 1979.

Una band internazionale per ricreare il suono originale

Al cuore dello spettacolo c’è una formazione di dieci musicisti di fama mondiale. Oltre a Harry, al clavinet e al pianoforte, è presente il veterano batterista Graham Broad noto per le collaborazioni con artisti di calibro internazionale. Il gruppo è completato da chitarristi, bassisti, sax e cori, tutti scelti per la loro capacità di rendere fedelmente le parti orchestrali presenti nei dischi The Dark Side of the MoonWish You Were HereAnimals e The Wall. La scelta di ogni singolo strumento è stata guidata dal desiderio di ricreare l’atmosfera sonora dei lavori originali, senza compromessi.

La ricerca del cantante ideale

Per assicurare che la voce di frontman rispecchiasse quella che Roger cantava da giovane, è stato lanciato un concorso mondiale che ha attirato più di 3.000 candidature. Dopo un’attenta selezione, il ruolo è stato assegnato al canadese Clifton David Broadbridge residente a Nashville. Broadbridge, già esperto di repertorio prog, ha superato una prova dal vivo con Harry Waters, dimostrando di possedere la timbrica vocale richiesta per impersonare il padre in scena.

Programma del tour: date, location e spettacolo visivo

Il tour prenderà il via il 15 febbraio 2027 a Columbus, Georgia proseguendo in una serie di teatri e auditorium statunitensi fino al 25 settembre 2027 a St. Louis, Missouri. Sono più di 100 concerti programmati, con la vendita dei biglietti prevista per il 2 ottobre. Le date europee saranno annunciate a breve, ma già si prevede un’estensione su più capitali del continente. Ogni spettacolo sarà accompagnato da visual ad alta definizione su schermi LED, creati dallo stesso Roger Waters, che ripropongono le iconiche animazioni e le scenografie originali degli anni ’80.

Scelte artistiche e momenti forti del repertorio

Harry Waters ha curato personalmente la scaletta insieme al batterista Graham Broad, decidendo di inserire brani emblematici come Shine On You Crazy Diamond (suo preferito) e l’intero album Animals considerato il suo lavoro più apprezzato. La durata dello spettacolo supera le due ore, garantendo una narrazione musicale che parte da The Dark Side of the Moon attraversa Wish You Were Here culmina in The Wall offrendo al pubblico un viaggio completo attraverso le tematiche di alienazione, guerra e speranza.

Harry Waters: da bambino sul disco a direttore della tribute band

Il legame di Harry con la musica dei Pink Floyd risale all’infanzia: la sua voce appare su Goodbye Blue Sky dell’album The Wall. Dopo aver trascorso quattordici anni come tastierista nella band del padre, ha scelto di non partecipare al “Us + Them Tour” e ha dedicato gli ultimi dieci anni a reinterpretare il repertorio in vari contesti. Ha partecipato a concerti memorabili, tra cui il “Desert Trip” del 2016, e ora dirige una nuova generazione di musicisti per portare il patrimonio dei Pink Floyd a nuove platee.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.