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Giornata contro la violenza sulle donne: le iniziative

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La Giornata contro la violenza sulle donne: la storia e le iniziative che vengono svolte durante questa giornata.

La Giornata contro la violenza sulle donne, anche se in Italia ha catturato l’attenzione solo a partire dal 2005, è stata istituita già nel 1999 dalle Nazioni Unite. Soprattutto negli ultimi tempi, il focus sul tema è aumentato e ciò anche a causa dei numerosi femminicidi perpetrati perlopiù da compagni, mariti oppure ex fidanzati.

In passato purtroppo la donna era considerata quasi un “oggetto” nelle mani del marito. Il suo ruolo nella famiglia era considerato unicamente quello di occuparsi del focolare domestico. Da ciò derivava il fatto che la donna non poteva essere autonoma e anzi era soggetta alle eventuali violenze, psicologiche o fisiche, da parte del coniuge. La donna era sottoposta alla volontà del marito, quindi le donne che subivano violenze in casa o fuori spesso non ne parlavano.

Oggi invece la progressiva acquisizione di una parità di genere tra uomo e donna e l’emancipazione femminile hanno portato le donne a parlare e a denunciare le situazioni di violenza subite. Così l’attenzione si è focalizzata sempre di più su tale argomento, contribuendo a sensibilizzare le persone sull’esistenza di questo fenomeno e cercando di educare la gente a contrastare la violenza contro le donne.

La storia della Giornata contro la violenza sulle donne

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il giorno scelto è il 25 novembre, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, brutalmente assassinate nel 1960. Minerva, Maria Teresa e Patria erano tre sorelle dominicane che si opposero al regime di Trujillo.

Durante il viaggio verso il carcere dove erano reclusi i loro mariti, anche loro oppositori della dittatura, le tre donne vennero intercettate, stuprate, torturate e uccise. La loro auto fu lanciata in un dirupo per fingere un incidente. Dalla loro morte, che scatenò una forte indignazione popolare, la popolazione dominicana prese la forza per liberarsi dalla dittatura di Trujillo. In memoria di queste tre coraggiose donne è stato scelto proprio il giorno della loro morte come data per la Giornata contro la violenza sulle donne

Un grande passo avanti nella lotta contro la violenza sulle donne è stata la Convenzione di Istanbul che l’Italia ha ratificato nel 2013 e convertito in legge il 19 giugno dello stesso anno. Sulla base di questa convenzione, i reati contro le donne sono: violenze psicologiche, violenze fisiche e sessuali, molestie sessuali, matrimonio forzato, mutilazioni genitali e aborto forzato.

I dati della violenza sulle donne

Per inquadrare meglio la portata del fenomeno si possono consultare i dati che ci danno informazioni chiare sul numero delle vittime e le forme della violenza.

Secondo l’Istat, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito nella vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale; di queste il 13,6% da partner o ex partner. Nella maggior parte dei casi, precisamente per il 27,9% delle volte, le molestie con contatto fisico perpetrate da estranei è avvenuta su mezzi di trasporto pubblico. Spesso infatti le donne hanno paura o comunque cercano di evitare di prendere i mezzi pubblici soprattutto di notte e da sole.

Per quanto riguarda invece la violenza psicologica (che comprende l’umiliazione della donna, svalorizzazione, intimidazione e limitazione nell’accesso alle disponibilità economiche della famiglia), l’Istat ci dice che il 26,4% delle donne l’ha subita da parte del compagno attuale e il 46,1% da parte di un ex partner.

Anche lo stalking è considerato una forma di violenza psicologica e riguarda il 21,5% delle donne tra 16 e 70 anni.

Le associazioni

Per sostenere le donne vittime di violenza, per spingerle a denunciare i loro aguzzini e a farsi aiutare, per sensibilizzare le persone sulla violenza contro le donne in tutte le sue forme e cercare di ridurre il fenomeno, sono nate svariate associazioni e movimenti. Uno di questi è “Non una di meno”, in primo piano nella promozione di manifestazioni e attività a sostegno delle donne e contro la violenza su di loro.

Next Stop

Una delle associazioni no profit che si batte per contrastare la violenza sulle donne è Next Stop. L’associazione è impegnata soprattutto nella sensibilizzazione della comunità riguardo le molestie sui mezzi di trasporto. Una molestia frequente, che spesso le vittime tendono a lasciare nel silenzio. Inoltre, spesso le vittime si colpevolizzano, pensando che sia stata colpa loro a vestirsi troppo scollate o con una gonna troppo corta. L’associazione Next Stop cerca di dare voce a chi ha subito queste esperienze traumatiche.

Una campagna organizzata a Milano da Next Stop è #nextstopmi. Quest’ultima vuole sondare la diffusione del fenomeno della violenza sulle donne sui mezzi di trasporto pubblico. Lo step successivo è creare una sorta di linea di emergenza dove denunciare eventuali fenomeni di molestie. Next Stop ha intenzione poi di replicare l’iniziativa in altre città italiane.

L’associazione parla del tema della violenza contro le donne sui mezzi pubblici attraverso campagne di volantinaggio cartaceo, ma anche tramite la sua piattaforma web e il profilo Instagram. In particolare, sulla piattaforma web di Next Stop è presente un questionario anonimo che raccoglie le testimonianze delle vittime. Essa inoltre partecipa a manifestazioni, mostre fotografiche e giornate dedicate al tema della violenza di genere per promuovere il suo messaggio.

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