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4 Settembre 2026

Genny Urtis rivela il suo particolare approccio alla gestione del denaro

Genny Urtis, 48 anni, svela come il padre commercialista gestisce ancora oggi le sue finanze, includendo una paghetta per le uscite.

Genny Urtis rivela il suo particolare approccio alla gestione del denaro

Genny Urtis, nota chirurgo dei vip, ha recentemente aperto il suo cuore su un aspetto insolito della sua vita: il rapporto con i soldi. In un’intervista al podcast Radici di Ughetta Di Carlo, la 48enne ha rivelato dettagli sorprendenti sulla gestione delle sue finanze, affidata ancora oggi al padre.

Nata a Caracas e trasferitasi in Italia dopo i primi dieci anni di vita, Genny Urtis ha un’attività imprenditoriale di successo, ma la gestione del denaro è un capitolo a sé. Il padre, Antonio Urtis, commercialista di professione, si occupa di tutto ciò che riguarda le finanze della figlia, inclusa una paghetta per le uscite.

Un’infanzia tra il Cairo e il Venezuela

La storia familiare di Genny Urtis è un viaggio tra continenti. La madre, Ada Tommasi, è nata al Cairo, in Egitto, da una madre slava e un padre veneziano, prima di trasferirsi in Venezuela. Anche il padre, Antonio Urtis, sardo di origine, si è spostato in Sudamerica dopo aver conosciuto Ada. È qui che Genny è nata e ha vissuto i suoi primi anni di vita, prima di trasferirsi in Italia.

La gestione economica affidata al padre

Genny Urtis ha ammesso di non avere un rapporto sereno con i soldi. Non so quanto spendo al mese, non so quanto è entrato, non so niente ha confessato. La sua attività imprenditoriale è importante, ma la gestione del denaro è completamente delegata al padre. La serietà, è un commercialista. Avrei voluto essere come lui, preciso nei conti, invece… ha detto con un pizzico di rammarico.

Il padre Antonio, a cui Genny è molto legata, gestisce tutto con precisione. Ogni tanto, però, Genny deve escogitare qualcosa per recuperare qualche soldo. Quindi i soldi che magari riesco a spendere sono magari i soldi che mi nascondo… gli frego i soldi dal portafoglio ha rivelato ridendo.

Un approccio disinteressato al denaro

Genny Urtis ha spiegato di non dare molto valore ai soldi. Non gli do valore ai soldi, purtroppo. Cioè, vado a lavorare perché bisogna produrli, però non gli do valore… Infatti non mi compro mai niente, non ho grandi velleità ha confessato. Preferisce investire nella qualità della vita piuttosto che in oggetti di lusso. Mi piace vivere in una bella casa, piuttosto che avere degli agi, però non ho quel ‘Oddio, voglio l’orologio così, voglio il vestito colà’. No, non me ne frega niente.

La confessione finale ha riguardato proprio la paghetta. Mio padre mi dà ancora la paghetta per uscire ha rivelato. Un’abitudine che va avanti da sempre e che non viene nemmeno messa in discussione. Lui neanche me lo chiede ha aggiunto.

Il racconto di Genny Urtis dipinge un quadro di un equilibrio familiare molto stretto, in cui la gestione economica resta affidata al padre Antonio, mentre lei continua a vivere un rapporto con i soldi segnato da scarsa attenzione ai conti e da un forte affidamento alla famiglia.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.