Dior Haute Couture 2022-2023: è l’albero della vita il protagonista

Dior ha sfilato a Parigi il 4 luglio 2022: attraverso la metafora della vita parla l'intera collezione, ricca di ricami ed estrema eleganza

È il 4 luglio 2022 e a Parigi è cominciata la settimana della moda, dove i principali brand dell’alta moda diventano protagonisti assoluti della scena per presentare le nuove collezioni per la stagione Autunno-Inverno 2022-2023.

Alle 14:30 è il turno di Dior, il brand francese diretto da Maria Grazia Chiuri.

La collezione Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2022-2023 ricalca una sola parola: vita. La vita rappresentata dal suo simbolo per eccellenza, l’albero, da cui si dirama forza, vitalità, volontà di aprirsi al mondo e godere di ogni singolo attimo che abbiamo a disposizione immersi nelle meraviglie della Terra.

Ed è proprio attraverso l’albero della vita che i vestiti della maison parlano al suo pubblico e al mondo intero: i tessuti sempre nuovi, le consistenze del vento, i colori simbolici e l’essere, in tutte le sue formi possibili.

L’albero della vita nella collezione Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2022-2023

L’albero della vita diventa metafora da cui attingere per la creazione degli abiti; albero come forza, albero come radici e stabilità a cui tenersi ben saldi per non perdersi, albero come continua evoluzione di sé e capacità di adattamento al terreno sottostante, così come apertura verso l’immensità del cielo, ricco di sfumature sempre nuove. Maria Grazia Chiuri, dunque, cerca di esaltare l’eredità costante del marchio Dior, ma in egual modo lascia che nascano nuove forme e nuovi livelli di creatività, perché non c’è mai limite alla vita.

Gli abiti della collezione Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2022-2023

Se c’è un dettaglio che non passa inosservato nella nuova collezione Autunno-Inverno 2022-2023 della maison francese, quello è sicuramente il ricamo. Vedendo gli abiti scorrere lungo la passerella, infatti, ci accorgiamo subito dell’ancestrale maestria manuale che caratterizza ogni singolo look della collezione.

Spiccano il bianco, quasi protagonista assoluto della sfilata, ma non mancano l’avorio, il nero con dettagli colorati e, anche se in percentuale assai minore, il rosso. Il bianco, come possiamo bene immaginare, è il simbolo per eccellenza della vita e della nascita; candido, elegante, leggero e delicato, colpisce sempre nel segno.

La sfilata si arricchisce di abiti lunghi svolazzanti e ricamati alla perfezione con trame floreali (altro punto cruciale della collezione), ma non mancano all’appello outfit spezzati da gonne lunghe a vita alta abbinate a splendide camicie bianche.

L’eleganza fa da padrona, ma non appesantisce gli abiti: vediamo maniche lunghe e a sbuffo, polsini arricciati e scolli a barca; la contaminazione rinascimentale c’è ed è palpabile, ma cade in totale armonia con lo stile e la raffinatezza della maison.

La nuova collezione Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2022-2023 è una cartolina che arriva dal passato, vive il presente e punta tutta al futuro e alla sua evoluzione. Un po’ come fanno gli alberi: grazie alle loro solide radici si mantengono in alto, respirano l’ossigeno del presente accogliendo tutto ciò che si posa su di loro e, attraverso i nuovi boccioli e ai rami che si allungano verso il sole, guardano dritti al futuro.

I fiori come rinascita anche nella scenografia

Gli occhi più attenti avranno sicuramente fatto caso anche alla scenografia della sfilata diretta da Maria Grazia Chiuri: un muro arricchito da decorazioni floreali completamente ricamate. Non a caso, infatti, è stata chiamata l’artista ucraina Olesia Trofymenko per realizzare la scenografia, in perfetta linea con il senso dell’intera sfilata e dei forti significati che il brand ha voluto trasmettere attraverso i suoi abiti. In più, Maria Grazia Chiuri, con questa collaborazione, oltre a sostenere personalmente e artisticamente l’Ucraina (che ricordiamo essere in guerra con la Russia da diversi mesi ormai), si è voluta arrampicare in un intreccio più fitto: fondere i simboli e i codici di Dior con i simboli e i segni di un’altra tradizione, quella ucraina, appunto.

L’albero della vita fa anche questo: unisce, intreccia, fa respirare contemporaneamente più realtà.

Scritto da Marta Mancosu

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