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Deepfake video: quando la finzione diventa realtà

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I “deepfake” hanno ormai fatto la loro comparsa anche in Italia: Che cosa sono? Quali sono i rischi?

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare di un video trasmesso da Striscia la Notizia che riprendeva un ‘fuori onda’ ai ‘danni’ di Matteo Renzi. Subito dopo la messa in onda, Ezio Greggio ha esclamato “È lui o non è lui?”, spiegando che non si trattava del noto politico italiano. Com’è possibile? Si chiamano ‘deepfake’ e in America sono nati tantissimi anni fa.

Deepfake video: cosa sono?

Si chiamano “deepfake”, termine coniato nel 2017, e in italiano non esiste un altro nome per indicarli. Potremmo tradurre il termine come ‘falso in profondità’, ma non renderebbe comunque l’idea. Forse, potremmo chiamarli “video contraffatti” e già ci avvicineremmo molto a quello che il termine vuole indicare. Cerchiamo quindi di dare una definizione ai “deepfake”, cercando di tenere sempre bene a mente il video su Matteo Renzi trasmesso da Striscia la Notizia di cui parlavamo all’inizio.

Tecnicamente, quando parliamo di “deepfake” stiamo citando una tecnica per la sintesi dell’immagine umana basata sull’intelligenza artificiale. Perché viene utilizzata? È usata per combinare e sovrapporre immagini e video già esistenti con altrettante immagini o video originali. Il tutto avviene grazie ad una tecnica di apprendimento automatico, nota agli esperti del mestiere come “rete antagonista generativa”. Insomma, parlando in modo molto semplice, i “deepfake” sono dei filmati che sembrano reali ma che in realtà non lo sono. Avete presente le fake news? Bene, i ‘video contraffatti’ sono quasi la stessa cosa, con la piccola differenza che quello che si vede in video appare come reale e non si tratta solo di parole scritte.

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Incredibile fuorionda di @matteorenzi, è lui o non è lui? Certo che non è lui 😂 Guarda il video completo: link in bio! . . . . . #striscia #striscialanotizia #matteorenzi #èluiononèlui #renzi #fuorionda

Un post condiviso da Striscia la notizia (@striscialanotizia) in data: 24 Set 2019 alle ore 6:02 PDT

I rischi dei deepfake

Come in tutte le cose, i “deepfake” creano dei rischi non indifferenti.

Questa tecnica, infatti, viene spesso utilizzata per creare falsi video pornografici ritraenti Vip, ma anche per il revenge porn. Qual è lo scopo? Semplice, creare bufale, truffe e problemi alle persone che, a loro insaputa, sono coinvolte. Uno dei tanti rischi che i “deepfake” comportano è la minaccia di diventare irrintracciabili perché di standard assolutamente identico agli originali che intendono scientemente manipolare. Il Congresso degli Usa, dove il ‘fenomeno’ è in voga già da tantissimi anni, sta pensando a severe contromisure per cercare di contrastare la diffusione dei “deepfake”. Tra le tante ipotesi che vengono avanzate dagli addetti ai lavori c’è la responsabilizzazione dei social network che dovrebbero cercare di selezionare i video con appositi software, al fine di individuare i falsi. In Italia non esiste una normativa specifica, anche perché i filmati contraffatti stanno iniziando ad essere diffusi soprattutto negli ultimi tempi.

Insomma, i rischi sono molti, soprattutto perché un team di esperti sostiene che, mentre oggi per creare dei “deepfake” servono dei tecnici, in futuro si prevede che qualunque persona possa essere in grado di manipolare filmati e immagini.


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Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.
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