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22 Luglio 2026

David di Donatello 2013 vincitori: a Mastandrea doppio premio

TESTO TAGLIATO PERCHE’ TROPPO LUNGO – GUARDA LINK Giuseppe Tornatore trionfatore della serata Sono stati assegnati ieri i David di Donatello, l’equivalente nostrano dei premi ... Leggi tutto

TESTO TAGLIATO PERCHE’ TROPPO LUNGO – GUARDA LINK

Giuseppe Tornatore trionfatore della serata

Sono stati assegnati ieri i David di Donatello, l’equivalente nostrano dei premi Oscar.

Dopo la tradizionale sfilata di personalità cinematografiche al Quirinale, durante la quale il Presidente Napolitano non ha mancato di porgere il suo saluto e di ricordare i tagli alla cultura, in serata è stato il turno della lunga cerimonia di premiazione, la cui conduzione è stata affidata – ahinoi – alla coppia formata da Lillo & Greg.  

Il ritmo e la gestione dei tempi non sono stati dei migliori, con frequenti pause e digressioni inutili e al contempo una fretta esasperata nel momento in cui i vincitori avrebbero dovuto pronunciare il (meritato) discorso di ringraziamento. Ma veniamo proprio a quest’ultimi, d’altro canto i veri protagonisti dell’avvenimento.

La tanto attesa lotta all’ultima statuetta tra Diaz, Educazione siberiana, Viva la libertà e La migliore offerta ha visto trionfare Giuseppe Tornatore con il suo mistery ambientato nel mondo delle aste d’arte, che si è portato a casa i due primi principali, ovvero il miglior film e la miglior regia.

Non male l’exploit di Roberto Andò che grazie al suo film politico-esistenziale si è aggiudicato il David alla sceneggiatura e ha fatto vincere il premio come miglior attore non protagonista a Valerio Mastandrea (tra l’altro vincitore anche come protagonista di Gli equilibristi, caso più unico che raro).

I riconoscimenti tecnici a Diaz – effetti speciali, montaggio e fonico di presa diretta – sanno un po’ di contentino per un’opera importante; se non altro è stata applaudita l’ardita operazione produttiva grazie al premio assegnato a Domenico Procacci.

Concludiamo questo veloce commento con l’ennesima vittoria di un Ennio Morricone visibilmente commosso quale miglior compositore, la segnalazione di L’intervallo di Leonardo Di Costanzo come migliore esordiente (all’interno di una categoria molto controversa per la presenza di personaggi già affermati come Luigi Lo Cascio, Alessandro Gassmann e Laura Morante), una doverosa menzione al migliore direttore della fotografia Marco Onorato, scomparso l’anno scorso, per il suo lavoro in Reality e l’allineamento a giudizi internazionali e popolari per l’attribuzione del premio al miglior film europeo ad Amour di Michael Haneke e quello straniero a Django Unchained di Tarantino.

Questa la lista completa dei premi:

Miglior film: La migliore offerta di Giuseppe Tornatore

Migliore regista: Giuseppe Tornatore per La migliore offerta

Migliore attore protagonista: Valerio Mastandrea per Gli equilibristi

Miglior attrice protagonista: Margherita Buy per Viaggio sola

Migliore attrice non protagonista: Maya Sansa per Bella addormentata

Migliore attore non protagonista: Valerio Mastandrea per Viva la libertà

Migliore sceneggiatura: Roberto Andò, Angelo Pasquini per Viva la libertà

Migliore regista esordiente: Leonardo Di Costanzo per L’intervallo

Migliore produttore: Domenico Procacci per Diaz

Migliore direttore della fotografia: Marco Onorato per Reality

Migliore musicista: Ennio Morricone per La migliore offerta

Migliore canzone originale: Tutti i santi giorni, musica e testi di Simone Lenzi, Antonio Bardi, Giulio Pomponi, Valerio Griselli, Matteo Pastorelli e Daniele Catalucci, interpretata da Virginiana Miller in Tutti i santi giorni

Migliore scenografo: Maurizio Sabatini e Raffaella Giovannetti per La migliore offerta

Migliore costumista: Maurizio Millenotti per La migliore offerta

Migliore truccatore: Dalia Colli per Reality

Migliore acconciatore: Daniela Tartari per Reality

Migliore montatore: Benni Atria per Diaz

Miglior fonico di presa diretta: Remo Ugolinelli e Alessandro Palmerini per Diaz

Migliori effetti speciali visivi: Storyteller – Mario Zanot per Diaz

Miglior film dell’Unione Europea: Amour di Michael Haneke

Miglior film straniero: Django Unchained di Quentin Tarantino 

Foto: Getty Images